martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Sanità e agricoltura, il Governo boccia l’Umbria

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il Consiglio dei Ministri impugna altre due leggi regionali, dopo quella sulla tutela del territorio. "Scavalcano la competenza statale", la Marini "nessuna preoccupazione, attiveremo un tavolo di confronto"

 
Sanità e agricoltura, il Governo boccia l’Umbria
Regione Umbria. Continua la guerra con Roma. Il consiglio dei ministri ha impugnato altre due norme regionali, il testo unico in materia di sanità e servizi sociali e quello sull’agricoltura.

Sanità – Già lo scorso marzo il ministro Dario Franceschini aveva deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale il programma strategico territoriale. Ora, il governo vuole vederci chiaro anche su altri due settori. Per quanto riguarda la sanità, da Palazzo Chigi evidenziano come alcune disposizioni contrastino con i principi fondamentali della legislazione statale sia in materia di tutela della salute che in materia di coordinamento della finanza pubblica e ledano il principio di buon andamento della pubblica amministrazione, in violazione degli articoli 117 e 97 della Costituzione.

Agricoltura – Per il Testo unico sull’agricoltura, la legge regionale 12 firmata lo scorso aprile, il governo sottolinea come, anche in questo caso, «numerose norme riguardanti il settore agricolo violano l’articolo 117, primo comma, della Costituzione, che impone alle Regioni il rispetto dei vincoli comunitari. Esse ledono inoltre i principi di tutela della concorrenza, in contrasto con l’articolo 117, secondo comma, lettera e, della Costituzione che attribuisce alla competenza statale tale materia».

I rilievi – Contrasto con i principi fondamentali della legislazione statate in materia di tutela della salute e lesione dei principi di tutela della concorrenza. Sono questi i principali rilievi che il Consiglio dei Ministri ha evidenziato nelle due leggi regionali. In pratica, la Regione Umbria avrebbe superato la competenza statale in determinate materie come fisco, sanità, concorrenza e tutela del territorio.

La Presidente – “Non c’e’ nessuna preoccupazione per le osservazioni del Governo sui Testi unici sull’agricoltura e sulla sanita’ recentemente varati dall’Assemblea legislativa dell’Umbria”: è questo il commento della Presidente dela Regione Catiuscia Marini. “Attiveremo subito il tavolo di confronto con il ministero per gli Affari regionali – prosegue la presidente in una nota – per chiarire tutti i punti in discussione. Si tratta prevalentemente di aspetti meramente tecnici che normalmente emergono quando si assemblano, in un Testo unico, numerose leggi regionali, alcune peraltro molto vecchie. Siamo dunque convinti, cosi’ come accaduto in altre circostanze analoghe, che il Tavolo tra Regione e Ministero – conclude Marini – consentira’ di superare tutti i dubbi e dunque evitare ogni contenzioso di fronte alla Corte costituzionale”


					
					

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