I ritardi – L’attuazione della norma aveva subito consistenti ritardi, ad esempio riguardo la mancata designazione del previsto comitato tecnico-scientifico a cui spetta di definire i protocolli sulla somministrazione di farmaci cannabinoidi. La storia di un paziente di Sla che aveva sperato di poter fruire al più presto di questa possibilità terapeutica, per alleviare i dolorosi e continui spasmi muscolari, aveva mobilitato i Radicali, promotori di un sit-in davanti a Palazzo Donini. Anche da diversi consiglieri regionali si era levato l’appello a procedere subito con l’attuazione della legge ormai in vigore, perché in ballo c’erano centinaia di cittadini e famiglie in attesa. La commissione Sanità di palazzo Cesaroni aveva accolto l’appello e la nomina del comitato è arrivata a marzo.
La ricetta – Oggi l’attuazione concreta della norma, con la prima ricetta prescritta dal medico curante per l’uso della cannabis terapeutica ad un uomo malato di Sla dalla fine del 2013 e che a giugno dell’anno scorso ha visto aggravare le sue condizioni. La Asl ha dato il suo nullaosta ed l’interessato ha potuto ritirare effettivamente il farmaco. La somministrazione resta sottoposta a uno scrupoloso monitoraggio.
Tag dell'articolo: cannabis terapeutica, servizio sanitario regionale.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
