lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Sciopero Cgil e Uil, la Perugina blocca completamente la produzione

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

"Solo una ventina le persone entrate nello stabilimento di San Sisto", fanno sapere i vertici umbri dei due sindacati che hanno guidato stamani a Perugia la manifestazione davanti alla fabbrica

 
Sciopero Cgil e Uil, la Perugina blocca completamente la produzione
Sciopero Cgil-Uil 12-12-2014
Perugia. Blocco totale della produzione alla Perugina per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil contro il jobs act e le politiche economiche del Governo e a sostegno della ‘vertenza umbra’. “Solo una ventina le persone entrate nello stabilimento di San Sisto”, fanno sapere i vertici umbri dei due sindacati che hanno guidato stamani a Perugia la manifestazione davanti alla fabbrica con un presidio ed un corteo di lavoratori e lavoratrici. In prima fila anche precari e studenti con quest’ultimi che hanno improvvisato un ‘flash mob’ con “una iniziativa fantasiosa per scacciare gli incubi”.

La riuscita dello sciopero – Le tantissime fabbriche ferme, a partire dalla Perugina, dimostrano che la battaglia in difesa dei diritti del lavoro e per una diversa politica economica è appena cominciata”. Con queste parole Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria ha aperto la manifestazione provinciale organizzata da Cgil e Uil davanti ai cancelli della Perugina, a San Sisto (Perugia), in occasione dello sciopero generale di 8 ore proclamato dai due sindacati per chiedere a Governo e Parlamento cambiare in meglio la legge sul lavoro e la legge di stabilità, rimettendo al centro il lavoro, le politiche industriali e i settori produttivi fortemente in crisi, la difesa e il rilancio dei settori pubblici e e la creazione di nuova e buona occupazione.

A Perugia – In piazza, con le lavoratrici e i lavoratori, tantissimi giovani, studenti e precari, che all’inizio del corteo, che ha attraversato l’area commerciale di San Sisto, hanno dato vita ad un flashmob (realizzato anche in molte altre città italiane all’interno della campagna “Xtutti”) con tanti ombrelli bucati, a rappresentare il Jobs Act che “fa acqua da tutte le parti”. Lavoratrici e lavoratori sono arrivati a Perugia da tutta la provincia con pullman dal Folignate, dal Trasimeno e dall’Alto Tevere. Molte le rsu presenti, in rappresentanza delle principali realtà produttive della Regione e dei luoghi del lavoro pubblico. “Siamo stritolati da una politica di rigore che non possiamo più sostenere – ha detto chiudendo la manifestazione di Perugia Paolo Carcassi, segretario nazionale Uil – noi chiediamo cose concrete: estendere gli 80 euro a pensionati e incapienti, sbloccare i contratti di lavoro a partire dalla pubblica amministrazione, bisogna fare leggi che non aumentino le ingiustizie, come invece fa il Jobs Act. Bisogna arriva all’inversione di questa linea, ad una soluzione diversa che riesca a davvero a cambiare verso”.

A Terni – Anche a Terni, l’adesione è molto alta allo sciopero e la piazza è affollata. “Siamo in un luogo simbolico, vicini all’acciaieria. E chiediamo al governo di cambiare politiche, di avere politiche industriali”.  Lo ha detto Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil, durante la manifestazione di Terni, in occasione dello sciopero generale della Cgil e della Uil. Per Solari, la vicenda Ast racconta di questo “ritardo del governo, e se si aggiunge quello che sta per essere fatto con i decreti attuativi del Jobs act, si capisce che non c’è bisogno di aggiungere precarietà, ma di investimenti e di politiche industriali. Bisogna consolidare l’idea di un paese che vuole tornare a sperare nel futuro.” Fortissima anche qui la presenza di giovani “Anche loro – continua Solari – chiedono un futuro, chiedono di poter progettare la loro vita. Ma non chiedono un lavoro qualunque, non vogliono riempire i buchi che casualmente il mercato lascia liberi ogni tanto. Ma di avere un lavoro giusto, retribuito, professionale. E’ a queste domande che il governo deve dare risposte, senza posizioni politiche pregiudiziali e ideologie. Noi chiediamo di fare delle scelte su problemi concreti”.

I primi dati – I primi dati provenienti dai luoghi di lavoro della regione indicano una adesione intorno al 65% nel settore industriale e di risultati molto significativi negli altri settori produttivi.

Tag dell'articolo: , , , , , , , , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top