Gli scontri – Era rimasto a terra Massimiliano Antonelli, il corpo disteso in un lago di sangue, dopo gli scontri al termine della partita di serie D a Bastia contro il Foligno. Colpito in testa da un grossa pietra lanciata da uno dei supporters del Bastia fuori dallo stadio comunale. Dieci giorni di coma nel reparto di rianimazione del Santa Maria della Misericordia, un lungo e delicato intervento chirurgico alla testa poi, per il 47 enne folignate, il trasferimento nella clinica di Neurochirurgia e la lenta ripresa di tutte le funzioni vitali.
Gli arresti – Le indagini, condotte dai poliziotti del commissariato di Assisi e dalla Digos di Perugia, hanno portato all’identificazione dell’uomo che avrebbe lanciato il sasso, un tifoso del Bastia di 27 anni, arrestato oggi 17 luglio e portato in carcere a Capanne per tentato omicidio assieme ad altri 4 tifosi trai 24 e i 30 anni finiti ai domiciliari per rissa aggravata.
Le indagini – Un’inchiesta parallela, nel frattempo, viene portata avanti anche dai carabinieri di Foligno sui tifosi dei Falchetti: otto in tutto gli indagati che durante gli interrogatori hanno ammesso di aver partecipato agli scontri confermando la presenza di ultras dell’una e dell’altra parte.
Oltre all’uomo arrestato, gli altri quattro sono in queste ore sottoposti all’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giangamboni.
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