Tutte le manifestazioni – In sette grandi piazze si terranno altrettante manifestazioni: Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo e Roma. Nella capitale, confluirà anche la folta delegazione di lavoratrici e lavoratori dall’Umbria (previsti almeno 7 pullman, oltre a moltissimi mezzi privati) accompagnata anche da numerosi studenti, che in un appello hanno chiesto ai loro docenti di aderire allo sciopero proclamato dai sindacati. Alla manifestazione di Roma, insieme all’Umbria, parteciperanno Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise e Toscana. L’appuntamento è alle ore 9.30, con concentramento delle delegazioni in Piazza della Repubblica e successiva partenza del corteo che raggiungerà Piazza del Popolo dove sono previsti gli interventi dal palco.
Le richieste – I sindacati scenderanno in piazza per ribadire l’urgenza di assumere il personale precario, che da anni garantisce il regolare funzionamento della scuola, su tutti i posti vacanti, ma anche per richiamare l’attenzione del Parlamento e di tutto il paese al grave rischio che si correrebbe approvando il ddl del Governo così com’è o lasciando addirittura, ipotesi ancor più nefasta, che si andasse verso il decreto d’urgenza su tutte le materie contenute.
Il mese scorso, 32 associazioni – compresi i sindacati Cgil, Cisl e Uil e delle associazioni di studenti – hanno sottoscritto un appello al Parlamento chiedendo di modificare profondamente i contenuti del disegno di legge, soprattutto per quanto riguarda i poteri dei dirigenti scolastici. Pochi giorni fa i firmatari del documento – che avanza 5 proposte per la scuola – hanno incontrato un gruppo di parlamentari, in particolare alcuni membri della Commissione Cultura di Montecitorio, che dovrebbe licenziare il testo entro l’11 maggio, giorno in cui dovrebbe approdare in Aula. Al termine dell’incontro, le associazioni hanno manifestato soddisfazione per “la volonta’ della Commissione di cambiare profondamente il provvedimento” e per le modifiche gia’ realizzate all’articolo 1. Tra le loro richieste c’e’ anche quella di stralciare il piano di assunzioni di 100.700 insegnanti precari dal ddl. Innanzitutto per essere sicuri che queste assunzioni avvengano, come previsto dal governo, a settembre di quest’anno. Ma anche per lasciare piu’ tempo al Parlamento per la discussione sul resto del provvedimento. Il premier Matteo Renzi ha pero’ fatto sapere che non intende stralciare le assunzioni, provocando un’ulteriore protesta da parte dei sindacati. “L’intenzione del presidente del Consiglio di non
stralciare dal disegno di legge il piano delle assunzioni dei precari – ha detto il segretario generale della Flc Cgil, Domenico Pantaleo – conferma il tentativo di restringere i tempi della discussione parlamentare e la volonta’ di impedire una modifica radicale dell’impianto autoritario e regressivo del disegno di legge sulla scuola. Alle dichiarazioni di apertura ai cambiamenti dei contenuti non corrispondono decisioni conseguenti e anzi vengono confermati tutti i punti inaccettabili”.
Flash mob – Intanto, in preparazione dello sciopero, è in programma per oggi pomeriggio (lunedì 4 maggio) alle 18.00 in piazza Italia a Perugia un flash mob di lavoratori e studenti per “scaldare i motori in vista della protesta”.
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