Nessuno, tra i cadetti, ha fatto meglio di Gianluca Lapadula. L’ex attaccante del Teramo, a 26 anni, ha mostrato doti tecniche e fiuto del gol che gli hanno attirato addosso le attenzioni di mezza serie A. Con 30 gol tra campionato e play off, ha trascinato il Pescara in serie A e ora può tranquillamente decidere il suo futuro. Juventus, Genoa e Napoli sono su di lui. Anche il Leicester di Ranieri ci ha fatto più di un pensierino, come si legge nell’articolo dedicato ai dieci giocatori più interessanti della Serie B. Chi lo prende sappia che questa stagione non è casuale. In carriera, infatti, Lapagol ha messo insieme 96 reti in 211 incontri con una media realizzativa di 0.45. Toni, giusto per citare il nome di un grande bomber ora ritiratosi, ha chiuso con una media gol di 0.46 (306 reti in 659 gare).
Anche il compagno d’attacco di Lapadula, Gianluca Caprari, ha avuto una stagione straordinaria. Più giovane del suo omonimo di tre anni, l’ex attaccante del vivaio romanista deve la sua fortuna all’incontro con Oddo, tecnico che è stato fondamentale nella sua crescita. I 13 gol messi a segno a fine stagione, con 12 assist di contorno dicono di un ragazzo finalmente convinto dei propri mezzi e pronto ad affrontare nuovamente la serie A non da comprimario, bensì da protagonista.
Il Crotone ha schierato una coppia gol niente male e su cui nessuno puntava all’inizio: parliamo di Ante Budimir e Federico Ricci, autori di 27 reti totale (16 il croato e 11 l’italiano). Budimir ha rappresentato un vero e proprio colpo del ds del Crotone, Ursino. Preso in prestito in estate e riscattato dal Saint Pauli e riscattato a marzo per 1 milione di euro, il croato è un attaccante completo, in grado di unire tecnica e velocità.
Il suo compagno di reparto, Ricci, è indicato come il nuovo Florenzi, non tanto per il ruolo (il crotonese è un attaccante esterno), quanto per il percorso. Anche il centrocampista della nazionale esplose a Crotone. Ricci spera di tornare a Roma come Alessandro e riuscire a imporsi anche con la maglia giallorossa.
Intanto a Crotone quest’anno, ha messo a segno 11 gol, ottimo biglietto da visita per la serie A.
Un altro giocatore che spera di tornare alla casa madre Roma è Luca Mazzitelli, “cervello” del Brescia. L’ex capitano della primavera giallorossa, non è stato promosso sul campo, ma potrebbe comunque assaggiare la serie A il prossimo anno. Ha chiuso la stagione con 36 presenze e 5 reti, giocando alla grande da “volante” nel 4-2-3-1 di Boscaglia.
La Roma lo tiene d’occhio e punta a farne l’erede di De Rossi. Il ragazzo ha dimostrato di avere le spalle larghe e la personalità per imporsi anche in palcoscenici più prestigiosi.
Tra tutti questi giocatori che sperano nel salto di qualità ce n’è uno, che l’ha già fatto. Parliamo di Rolando Mandragora. Il centrocampista, ormai ex Genoa e Pescara, è stato acquistato dalla Juventus a gennaio. I bianconeri lo hanno lasciato fino a fine stagione in Abruzzo per maturare e qui, il ragazzo ha completato la propria crescita, imponendosi, oltre che come regista, anche come centrale difensivo. Che Mandragora fosse un predestinato, lo si era capito già il 29 ottobre 2014, quando Gasperini lo fece debuttare da titolare, a 17 anni e 4 mesi, proprio contro la Juventus, nella sfida vinta dal Grifone per 1-0 al Ferraris.
In quella stagione, mise insieme altre quattro presenze. Ora, dopo 26 gare in serie B è pronto a ripresentarsi da protagonista in serie A. Probabilmente il club bianconero lo girerà in prestito a qualche club amico per permettergli di giocare con continuità, ma è certo che il suo destino, sarà a tinte bianconere.
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