Il commento di Cecchetti – In seguito alla cessione di quote della Sipa, società di gestione parcheggi e, più recentemente, di Umbria Mobilità, il segretario regionale aggiunto di Uilt Umbria Stefano Cecchetti commenta: “A quando quella di Umbra Acque? In questo modo – continua il segretario – tutti servizi pubblici di Perugia verrebbero gestiti da aziende completamente private. Il ruolo dell’amministrazione perugina verrebbe così relegato a quello di solo cliente piuttosto che cogestore, in un contesto di servizi ad alta rilevanza per le tasche dei cittadini”. In merito alla possibile cessione delle quote di Gesenu, per Cecchetti va pure considerata, cosa non da poco, la situazione attuale di debolezza della società che potrebbe abbassare notevolmente il suo valore e permetterne l’acquisto a basso costo. “Tutto questo semplicemente – dice ancora Cecchetti – per il disimpegno dell’attuale socio privato che, dopo una trentina di anni di gestione con la possibile dispersione di risorse attraverso decine di scatole cinesi, ha letteralmente voltato le spalle nel momento del bisogno a Gesenu lasciandola al proprio destino senza, oltretutto, che il socio Pubblico avesse la forza di intervenire positivamente. Tutto si ridurrà, a quanto pare, a una grande perdita di capitale per tutta la città di Perugia”.
“Non svendiamo Gesenu” – Uiltrasporti auspica un ripensamento da parte del Comune di Perugia, in modo che Gesenu resti in seno alla società con un ruolo attivo di vero controllo, oltre a riuscire a imporsi nei confronti di chi vuole la perdita di un grande patrimonio, non solo monetario, di una azienda come Gesenu, dopo tutte le altre società già cedute, soprattutto senza svenderla o, peggio, regalarla.
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