I fatti – Il figlio dell’uomo era effettivamente in vacanza nella riviera romagnola e non rispondeva al telefono. Poco dopo un sedicente “avvocato” delle assicurazioni chiama al telefono fisso della abitazione spiegando che occorreva subito pagare la polizza assicurativa e che occorrevano urgentemente 3500€ da prelevare in banca e che avrebbe mandato qualcuno a casa a prenderli per accelerare i tempi. L’uomo, preoccupato per il figlio, seguiva le istruzioni alla lettera e appena tornato dalla banca con il contante si vedeva suonare alla porta da un gentile “incaricato delle assicurazioni” che ritirava la somma assicurando che avrebbe risolto tutto. Ovviamente alla prima telefonata del figlio è emerso che era un racconto inventato; qualche elemento per uno sviluppo investigativo è stato fornito e le indagini sono in corso.
Simulano l’incidente del figlio e truffano una coppia perugina: indagini in corso
di Redazione Perugia Online - 2 luglio 2015L’uomo, preoccupato per il figlio, seguiva le istruzioni alla lettera e consegna 3500€
Perugia. Brutta avventura per una coppia perugina truffata da chi, evidentemente, era a conoscenza delle abitudini della famiglia. Sul cellulare del padre arriva la chiamata di un sedicente maresciallo dei Carabinieri di Riccione che riferiva che il figlio era trattenuto in caserma perché aveva avuto un brutto incidente con la vettura sprovvista di polizza assicurativa e che occorreva urgentemente rimediare sennò non sarebbe uscito dalla Caserma.
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