Un aeroporto efficiente, fanno notare le sigle sindacali, “contribuisce sia allo sviluppo locale del territorio in cui è inserito, sia all’integrazione dell’economia regionale con il resto del sistema economico nazionale e internazionale. Di questo siamo perfettamente convinti, anche perché è proprio grazie ai lavoratori che è stato possibile realizzare incrementi di traffico significativi, arrivando a quasi 270.000 viaggiatori/anno. Una convinzione, la nostra, che era condivisa dalle precedenti amministrazioni regionali, dalle associazioni degli industriali e dalle Camere di Commercio che hanno investito economicamente per la crescita del ‘San Francesco’, contribuendo a trasformarlo da scalo “contadino” in aeroporto internazionale”.
I sindacati hanno già prodotto una richiesta d’incontro unitario urgente con le Istituzioni regionali al fine di chiarire le reali intenzioni della Regione sul futuro di questo aeroporto, “futuro che a nostro avviso non può essere di solo consolidamento, ma soprattutto di sviluppo, con l’obiettivo di una piena integrazione in un sistema infrastrutturale ferroviario e stradale efficace ed efficiente, tale da portare l’Umbria fuori da questo isolamento. L’aeroporto rappresenta il principale elemento di interconnessione con il resto del mondo, oggi fortunatamente alla portata di tutti, ed è quindi in grado di contribuire in maniera determinante alla sviluppo economico territoriale”.
Nella giornata del 27 aprile, presso l’aeroporto sono previste assemblee unitarie con i lavoratori, con conferenza stampa, al fine di ridare nuovi impulsi a scelte che possano essere determinanti per il futuro del nostro scalo.
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