lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Sovraffollamento delle carceri, in Umbria situazione quasi accettabile

Lo rivela lo studio della Fondazione Leone Moressa. La nostra regione è la meno sofferente tra quelle - 17 su 20 - che hanno le carceri sovraffollate. Per contro in Italia esistono alcuni istituti con il 90% dei posti liberi...

 
Regione Umbria. Tre su quattro sono sovraffollate. Ci sono in tutta Italia oltre 13mila detenuti in eccesso. A fotografare la situazioni delle carceri italiane è stata la Fondazione Leone Moressa, che ha analizzato i dati del Ministero della Giustizia sulla situazione dei singoli istituti penitenziari, così da riuscire ad evidenziare le contraddizioni anche all’interno delle stesse regioni italiane. Di 205 carceri passate al setaccio il 76%, la stragrande maggioranza, ospita più detenuti di quanto potrebbe. In molti casi il numero dei detenuti è il doppio di quanto potrebbe ospitarne un carcere. Nell’impietosa classifica stilata dalla fondazione, al 31 gennaio del 2014 in Italia sono detenute 13mila e 738 persone in più rispetto alla portata degli istituti penitenziari, pari ad un eccesso del 28,8%. Le regioni più sovraffollate sono la Puglia, con 3mila e 713 detenuti contro una capienza di 2mila e 444, e la Liguria con mille e 666 detenuto contro i mille e 108 posti disponibili.

L’Umbria, con i suoi quattro istituti, con una percentuale di sovraffollamento pari all’8,8% è l’ultima regione italiana dove ci sono più detenuti che posti liberi. Infatti immediatamente dopo la nostra regione ci sono le uniche regioni che non soffrono di sovraffollamento e sono Basilicata, Valle d’Aosta e Sardegna, con un indice rispettivamente pari a -1,2%, -8,3% e -22,5%. L’Umbria, quindi, è la meno affollata tra le sovraffollate carceri italiane. Al 31 gennaio 2014, infatti, sono stati censiti mille e 460 detenuti (di cui il 38,8% stranieri) totali, per mille e 342 posti liberi. Sono “solo” 118 i detenuti in più negli istituti penitenziari umbri.

Infine, in Italia le carceri sovraffollate sono 156 su 205 (76%). Guida la classifica Modena (con 556 detenuti su 221 posti disponibili), seguita da Busto Arsizio (397 su 167) e dal carcere femminile di Pozzuoli (209 detenute su 89 posti). Di contro, però, molti istituti italiani ospitano un numero di detenuti molto inferiore rispetto alla propria capienza: la più alta percentuale di “posti liberi” si registra a Gorizia (73%), Arezzo (82%) e Crotone (93%).

L’ultima considerazione della Fondazione Leone Moressa, proprio mentre in Parlamento veniva convertito in legge il decreto “svuotacarceri”, lascia con qualche domanda ancora aperta: secondo i ricercatori, infatti, “i dati del Ministero della Giustizia evidenziano le contraddizioni del nostro sistema carcerario. Tre carceri su quattro sono sovraffollate, mentre in alcuni casi il 90% del penitenziario è libero. Lo ‘svuotacarceri’, insomma, può essere una soluzione temporanea, ma il problema richiede soluzioni organiche e a lungo termine”.

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