I tagli al sociale a infanzia – Nelle 7 pagine del documento di rinegoziazione dei servizi, le voci sono tante. Raggruppandole, possiamo notare come tra le principali voci, quelle al sociale e all’infanzia sono: -25mila in meno per la gestione dei servizi educativi per la prima infanzia, -60mila dal taglio all’appalto mense scolastiche, -70mila “sfilacciati” dalle prestazione di mano d’opera scuola materna, -32mila in meno all’associazione volontariato, -195mila dalla convenzione dei trasporti scolastici, -69mila in meno rinegoziati dall’assistenza domiciliare anziani. A questi si aggiungono i -12mila tagliati dalle convenzioni dedicate al servizio di pasti a domicilio per gli anziani, -17mila risparmiati da un ridimensionamento del servizio di fornitura pasti a cittadini in condizione di disagio.
Sforbiciata a turismo, cultura e manutenzione – Tra i tagli più evidenti: -25mila euro per servizio di pulizia (vigilanza), -52mila euro per servizio di pulizia (provveditorato), -118mila per le operazioni cimiteriali, -30mila derivato dalla un taglio alla manutenzione degli uffici decentrati, -1 milione per corrispettivo biglietto unico Perugia, -40mila alla comunità montana, -82mila convenzione cooperativa il Telaio biblioteche, -26mila tagliati dal servizio infopoint turistici, -30mila risparmiati per decoro urbano del centro storico.
Ristabilire un’equità sociale – Sui tagli, subito critiche da parte dell’opposizione.”Credo che tagliando ai servizi sociali – spiega Nilo Arcudi, capogruppo dei Socialisti – , alla manutenzioni ed al decoro urbano sia del territorio che del centro storico, si impoverisce il benessere comune e la qualità della vita dei cittadini. Insieme ai tagli già segnalati sul verde, sulle biblioteche, sui cimiteri, sul turismo e sull’igiene urbana si evidenziano purtroppo tagli significativi al bilancio sociale. In particolare tagliare l’assistenza domiciliare dei minori, la gestione dei servizi educativi della prima infanzia, le mense scolastiche, le scuole materne, i trasporti scolastici, l’assistenza domiciliare ed i pasti agli anziani, la fornitura pasti ai cittadini in condizioni di disagio, il servizio di pronto intervento minori, è un grave errore in una fase drammatica dal punto di vista economico e sociale.
“Pur nella piena consapevolezza delle difficoltà in cui le amministrazioni pubbliche si trovano ad operare – continua il capogruppo dei Socialisti – , riteniamo che per i principi di giustizia coesione ed equità sociale, sia giusto intervenire sulle ricchezze, sui patrimoni, prima che sui servizi erogati alle famiglie, agli anziani alle fasce sociali maggiormente in difficoltà, ai minori ed ai cittadini non autosufficienti. Pertanto riteniamo che, prima dell’approvazione del bilancio, sarà necessario, trasferire tali tagli su servizi meno essenziali (quali convenzioni per le pulizie, servizi gestioni e notifiche contravvenzioni, convenzioni manovalanza e traslochi ed altro), e introducendo la Tasi su chi ne è stato incredibilmente risparmiato, cioè i proprietari di ricchi patrimoni immobiliari e proprietari di ville e case di lusso”.
Rinegoziare anche con Sipa – La capogruppo del M5S, Cristina Rosetti ha contestato invece che, a fronte di tagli al sociale, non si sia parimenti operato per rivedere alcune convenzioni non essenziali, come quella con Sipa o con la Maggioli per il servizio di gestione e notifica delle multe.
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