La vicenda – Come si legge nell’articolo, il parroco spiega così le sue ragioni: “Ho voluto dare una risposta ai fatti di Treviso e Roma – si legge -. Lo slogan più diffuso oggi è tornate a casa vostra. Con questo messaggio voglio far sapere a chi grida queste parole che ci sono anche luoghi, come la casa di Dio, dove anche loro non sono ben accetti. Tra l’altro son stato persino gentile. Gesù è molto più duro. Racconta il vangelo di Matteo che disse ‘Ero straniero e non mi avete accolto. Lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno’”.
Il parroco -Don Formenton, veneto d’origine, si scaglia contro Lega e Casapound: “C’è una violenza inaudita sul tema profughi – dichiara -, è l’emergere delle pulsioni peggiori dell’umana specie, coltivate da questi quattro politici che hanno una memoria storica non più lunga di tre mesi e che fomentano questo odio. Tra i politici che cavalcano questa protesta non c’è nessuno che fa l’analisi di cui è stato capace il pontefice dicendo che questi profughi vengono a chiederci il conto di centinaia di anni di sfruttamento e ingiustizia. Noi dobbiamo scegliere se prendercela con i più poveri oppure con i furbi che hanno causato ciò. Purtroppo quest’ultimi sono lì ad indicarci i nemici di turno. Hanno fatto così Hitler,Mussolini e lo stanno facendo anche la Lega e CasaPound che hanno compreso quanto in questo modo si raccolgano consensi. Mi creda, ormai anche nella mia parrocchia c’è pieno di razzisti di qualsiasi parte politica”. “Se mi avessero chiamato a benedire la sede della Lega a Spoleto – conclude il parroco – avrei detto le stesse cose a Matteo Salvini”. Tra i fedeli si sono già scatenate numerosissime reazioni.
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