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Stalker recidivo: nonostante il divieto di avvicinarsi, aggredisce la sua vittima, arrestato

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il ragazzo, ossessionato da sentimenti di gelosia e dal rancore per il periodo passato agli arresti domiciliari, l'ha contattata e con minacce ha preteso che lei si recasse a casa sua per un chiarimento. Lì l'ha picchiata selvaggiamente

 
Stalker recidivo: nonostante il divieto di avvicinarsi, aggredisce la sua vittima, arrestato
Assisi. Gli agenti del Commissariato di Assisi hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta urgente della Procura della Repubblica, nei confronti di uno stalker che, nonostante fosse già stato sottoposto al divieto di avvicinamento della vittima, aveva nuovamente  compiuto nei suoi confronti gravissimi episodi di violenza. La richiesta di aiuto pervenuta al Commissariato ha fatto si che i poliziotti si recassero nei giorni scorsi nell’abitazione della vittima che, impaurita dalla presenza sottocasa del suo persecutore, aveva richiesto urgentemente protezione. I poliziotti conoscevano bene la vicenda ed era chiara la serie di atti vessatori, prevaricatori e ossessivi posti in atto nei confronti della giovane fino a qualche mese prima, finchè l’aggressività criminale del giovane non fosse contenuta dapprima dalla misura cautelare degli arresti domiciliari e successivamente con la misura, meno afflittiva, del divieto di avvicinamento. Arrivati sul posto scattava  il  piano emergenziale di tutela della vittima; giungevano più pattuglie per presidiare le vie limitrofe dell’abitazione della ragazza. Del ragazzo tuttavia nessuna traccia. Come confermato da una testimone successivamente, l’auto del ragazzo era rimasta in sosta alcuni minuti davanti l’abitazione per poi ripartire. Entrati nell’abitazione della ragazza per assicurarsi che stesse bene, gli agenti della Polizia si sono trovati davanti una scena inquietante: la ragazza camminava con fatica. Alla sola vista degli agenti scoppiava in un pianto liberatorio e decideva di raccontare quanto accaduto la settimana prima e di cui aveva tenuto all’oscuro persino i genitori. Il ragazzo, ossessionato oltre che da sentimenti di gelosia anche da rancore per il periodo passato agli arresti domiciliari, l’aveva contattata e con minacce aveva preteso che lei si recasse a casa sua per un chiarimento. La ragazza per evitare il peggio, in modo sconsiderato, decideva di assecondarlo e di andare da lui.  Appena entrata nell’abitazione il ragazzo chiudeva la porta a chiave impedendone ogni sua via di fuga; si avventava contro di lei con botte e calci,  che riducevano la ragazza sul punto di svenire. Solo a quel punto lo stalker tornato in sé, apriva la porta e la liberava. La ragazza non ha detto nulla a casa di quanto accaduto, si ricomponeva nell’aspetto e nell’anima e cercava di andare avanti ma il giorno dopo i dolori e i segni sono erano così evidenti che la costringevano a recarsi al Pronto Soccorso dove, raccontata la consueta storia della caduta accidentale dalle scale di casa, le veniva diagnosticato un trauma cranico e la frattura di una vertebra della schiena. Vista la gravità degli episodi descritti i poliziotti, dopo i dovuti riscontri, rappresentavano alla Procura della Repubblica la necessità di un provvedimento urgente per porre fine alle violenze del reo e per tutelare la vittima. Il GIP presso il Tribunale di Perugia dottoressa Giamgamboni, sulla base della recidività del soggetto e della sua dimostrata incapacità di conformarsi alle prescrizioni impostegli, emetteva quindi  una ordinanza di misura cautelare in carcere che gli agenti di polizia di Assisi eseguivano dopo poche ore.  Per lo stalker, che agli agenti negava ogni addebito dichiarandosi vittima  di una trappola, questa volta si sono aperte le porte del carcere.

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