Precursore della Microhouse, fondatore della rinomata etichetta Poker Flat, affascinato come quasi tutti gli artisti di un certo livello, dalla musica elettronica fin da ragazzo, fa la sua prima comparsa importante ad Ibiza nel 1991 per poi diventare resident in un club di Brema. Il suo debutto per le produzioni discografiche è stato con la Raw Elements, etichetta da lui fondata. Il suo primo album si intitola “Volksword”. Quasi alla fine del secolo, Steve Bug compie una scelta strategica importante, scinde la Raw Elements in due etichette: la Dessous (’98) per il genere deep house e la Poker Flat recordings (’99) per la musica minimal. Nel corso del tempo la Poker Flat ha avuto un’importante ascesa ed è considerata punto di riferimento da un pubblico sempre più influenzato e interessato allo stile “minimal”. Per molti è Steve Bug ad aver “creato” questo genere, attraverso la produzioni di album come The Other Day (2000) e Sensual (2002). Nel corso della sua carriera, il dj tedesco, ha partecipato a festival importanti come la memorabile Love Parade (evento purtroppo cancellato dopo la terribile tragedia di Duisburg avvenuta nel 2010… ndr). Attualmente Steve Bug è fra i produttori più gettonati e apprezzati della micro house.
Sweet Babes quest’anno è giallo. Il Red Zone Club ha scelto il “giallo” per pubblicizzare questo spettacolare evento, la cui preparazione inizia diversi giorni prima al fine di curare tutti i dettagli dei costumi e arricchire l’ambiente di teatralità. Vi sarà anche quest’anno la tradizionale scenografia delle bamboline che scendono dal soffitto, oltre alle due grandissime bambole (maschio e femmina) all’entrata della Main Room. Lo Sweet Babes è una serata “till late”: si finisce di ballare intorno alle 7 del mattino (dalle 23) vista anche la folta line-up con i deejay Federico Grazini, Uovo aka Memoryman, Ricky L e Sauro Cosimetti.

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