Stipulava contratti di fornitura luce e gas con firme contraffatte per intascare la provvigione
di Redazione Perugia Online - 24 ottobre 2015Finito nei guai un 26enne di Foligno, licenziato proprio per irregolarità risultanti dai contratti da lui procacciati e per i quali il datore di lavoro aveva già in passato sporto denuncia. Al giovane viene contestato il reato di truffa
Assisi. L’indagine del Commissariato di polizia di Assisi, diretto dal Commissario Capo Francesca D. Di Luca è stata avviata, qualche mese fa, grazie alla segnalazione di una giovane studentessa universitaria. La ragazza denunciava agli agenti di polizia che nonostante avesse disdetto da tempo il contratto per la fornitura di gas e luce per la sua abitazione perugina, lasciata a fine studi, continuava a ricevere inspiegabilmente fatture di pagamento che risultavano insolute. Già nel 2012 la ragazza aveva disdetto la fornitura, ma ciononostante veniva contattata perché alcune fatture risultavano non pagate. Decideva allora di contattare il punto informazioni grazie al quale veniva a conoscenza che presso la sua vecchia abitazione universitaria era ancora attivo, inspiegabilmente, un contratto di fornitura gas e luce, completo di polizza assicurativa e acquisto di lampadine a basso consumo energetico, insomma il top di gamma. La studentessa ha ottenuto copia del contratto, scoprendo così di essere stata vittima di una truffa. Erano riportati correttamente tutti i suoi dati anagrafici, non era indicato il recapito telefonico ed era sottoscritto con firma apocrifa, ovviamente non autentica. Gli investigatori del Commissariato avviavano gli accertamenti; scoprivano che il contratto era tra quelli stipulati con modalità porta a porta. Chiarivano che l’Ente gestore del servizio elettrico affidava ad una agenzia del territorio il mandato a procacciare contratti sia privati che aziendali per la fornitura di energia elettrica. Il titolare dellAgenza veniva sentito dagli agenti di polizia, ai quali dichiarava che lattività di procacciamento clienti era stata sub-affidata ad altre agenzie. In questo caso, il contratto stipulato a nome della ragazza universitaria risultava stipulato da unagenzia di Bastia Umbra. Il titolare, sentito anche lui dagli agenti di polizia, riferiva che lagente che aveva stipulato materialmente quel contratto era un giovane ventiseienne di Foligno, licenziato proprio per irregolarità risultanti dai contratti da lui procacciati e per i quali aveva già in passato sporto denuncia. L’attività dindagine intrapresa dagli agenti del Commissariato di Assisi si concludeva con la denuncia del folignate che ora dovrà rispondere del reato di truffa. Si raccomanda a tutti coloro che si dovessero imbattere in agenti disonesti attratti dagli incentivi alla produzione di prestare massima attenzione nel rilascio dei propri dati sensibili e di conservare con cura le vecchie bollette che non vanno mostrate a chiunque perché contengono tutti i dati necessari per la stipula di contratti non richiesti.
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