La comunicazione – Ma la comunicazione non è giunta in maniera ufficiale e diretta dall’Amministrazione comunale (che ha diramato solo nel pomeriggio di martedì una nota a mezzo stampa), bensì indirettamente, a seguito di alcune comunicazioni di modifica del trasporto pubblico affisse nel tardo pomeriggio di martedì da Umbria Mobilità alle fermate degli autobus e dell’indizione da parte del circolo PD di Pretola di un’assemblea pubblica straordinaria martedì sera al cva. “Abbiamo organizzato l’incontro in un giorno – ha spiegato il capogruppo PD Diego Mencaroni che ha presieduto l’assemblea -. Anche io sono venuto a conoscenza della chiusura della strada soltanto lunedì per caso e mi sono sentito in dovere di convocare la cittadinanza del posto, in cui io stesso risiedo, per portarla a conoscenza della situazione”.
L’assemblea – Così si è arrivati all’assemblea. Davanti a Mencaroni – e all’assessore regionale Carla Casciari che ha partecipato all’incontro – una platea tra lo sgomento e l’ansia di sapere cosa sarebbe successo. Esposti i fatti, è esplosa la rabbia. “Possibile che il Comune non ci abbia informati in maniera ufficiale – hanno sottolineato in molti -? Se non ci fosse stata questa assemblea, domani mattina saremmo usciti di casa tranquillamente e ci saremmo ritrovati con la strada chiusa, con tutti i disagi a questo connessi: ritardi, traffico, orari da rispettare, etc…”. A ciò si aggiunge il fattore incertezza, perché ad oggi l’unica cosa certa è che il tratto rimarrà chiuso mercoledì 22 e giovedì 23, ma non è dato sapere se e come riaprirà poi. I tecnici del Comune verificheranno soltanto dopo la possibilità di operare sulla scarpata ed eliminare ogni rischio per la pubblica incolumità. “Mi impegno – ha sottolineato a tal proposito Mencaroni – ad indire per la prossima settimana un’altra assemblea pubblica alla presenza dei tecnici del Comune, così che possano spiegare direttamente loro alla cittadinanza tempi e modi delle operazioni”.
I fondi – C’è poi un’altra partita ancora da giocare, più profonda e a lungo termine, di quella della chiusura momentanea: i fondi. Perché dalla disponibilità di risorse dipenderà anche la qualità e la radicalità degli interventi. “L’intervento del Comune – ha spiegato l’assessore Casciari – è un palliativo temporaneo. In realtà tutta la zona avrebbe bisogno di interventi ben più strutturali, per cui stiamo parlando almeno di 150mila euro. In questo senso c’è una possibilità, perché stanno per arrivare dallo Stato tra 1,8 e 2 milioni di euro per i danni delle piogge degli ultimi anni. Avendo il Comune di Perugia fatto richiesta per questo tipo di fondi, una fetta di tali risorse gli spetterà. Ci impegneremo, quindi, affinché una parte di tali risorse vengano destinate dall’Amminstrazione proprio alla zona di Pretola”.
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