La dinamica – Dopo aver sparato in aula Giardiello è sceso al piano di sotto e ha cercato l’ufficio di Ferdinando Ciampi che si era formato a Perugia e dove ogni tanto tornava ad insegnare. Entrato nella stanza del giudice l’uomo ha sparato e l’ha ucciso sul colpo. Nascosto all’interno del tribunale, Giardiello è riuscito a scappare. Mezz’ora dopo sarà bloccato a Vimercate, in un supermercato. Colpito da un malore è stato trasportato in ambulanza all’ospedale. “Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato” avrebbe detto ai carabinieri subito dopo la cattura.
Il giudice Ciampi – Nato nel 1945 a Fontanarosa, in Campania, Ciampi era giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Milano. Laureato in Giurisprudenza a Perugia, era arrivato in città a metà degli anni ’60 come tanti studenti del sud Italia che venivano a studiare legge a Perugia. Dopo la laurea, per un paio d’anni Ciampi era stato assistente di diritto industriale alla facoltà di Economia e commercio. Poi dopo il trasferimento a Milano nel 2009, aveva comunque mantenuto rapporti stretti con Perugia e l’Università partecipando a numerosi convegni e seminari dedicati a marchi e brevetti.
La richiesta di Crisucolo – “Potenziare il livello di guardia del palazzo di Giustizia di Perugia”, e’ quanto chiede il presidente del tribunale di Perugia, Aldo Criscuolo, in una lettera che sarà inoltrata nelle prossime ore a prefettura e questura, per sollecitare maggiori controlli. “Non possiamo andare avanti cosi’. All’entrata del tribunale civile – dice Criscuolo – c’e’ solamente un poliziotto provinciale. Da anni ormai abbiamo chiesto tornelli e metaldetector che non ci sono mai stati concessi”.
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