Scelte pesanti. Decisioni gravi, secondo l’opposizione, scelte che per di più sarebbero state prese “a cuor leggero e con superficialità, in circa una ventina di minuti di giunta, senza ritenere che l’argomento valesse un’ampia discussione”. I due gruppi, a tal proposito, recriminano il fatto che “sia i consiglieri di minoranza e maggioranza, che i responsabili dei servizi e i lavoratori direttamente interessati hanno appreso il loro destino dai giornali. Neppure un passaggio negli organi istituzionali o nelle assemblee per valutare insieme il futuro della città, dei suoi servizi e delle persone coinvolte”. Una performance niente male, quella di Romizi e colleghi, specie se si pensa che in campagna elettorale il ritornello era stato “non taglieremo i servizi e abbasseremo le tasse”. Ed invece, subito il massimo dei tagli ai servizi esterni, senza un’apparente strategia, mantenimento di tutte le tasse locali e annuncio dell’aliquota massima per la tasi. “L’unica cosa che ci preoccupa – scrivono ancora democratici e socialisti – è la qualità di vita nella nostra città, per questo non vogliamo buttarla in polemica, ma abbiamo chiesto come centrosinistra un consiglio comunale sul tema dei tagli ai servizi e di conseguenza ai posti di lavoro nel quale, sia il sindaco Romizi che l’assessore al Bilancio Bertinelli, possano riferire. La questione non può essere semplicemente liquidata con venti minuti di discussione in giunta”.
I motivi del consiglio a tema. Carenza di informazioni sull’argomento, mancanza di comunicazione istituzionale, “comportamenti non chiari da parte della giunta”: questi i motivi che hanno spinto l’opposizione a chiedere il consiglio a tema, durante il quale al sindaco verrà chiesto conto, ad esempio, del perché dei tagli alle politiche giovanili, al sociale, alle manutenzioni ordinarie, alla cura del verde, al decoro urbano, alle biblioteche comunali, addirittura ai servizi cimiteriali, per non parlare della cultura e del turismo, con tutti gli orari dei musei e delle biglietterie che sono stati ridotti, mentre hanno chiuso i battenti i centri di informazione e accoglienza turistica. “Dietro a questi tagli – concludono i gruppi di centrosinistra –, dietro ai numeri, ci sono le persone e le loro famiglie che stanno perdendo il lavoro. E’ obbligatorio dire dove e come si taglierà, quali servizi verranno a mancare, chi perderà il proprio lavoro o parte del proprio stipendio, e occorre farlo in consiglio comunale”.
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