lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Taxi collettivo, bocciata in commissione la proposta di delibera di Camicia

Lo sfogo del consigliere su Facebook: "E' inutile, la categoria dei tassisti riesce ancora a tenere in pugno le forze politiche, che pensano indistintamente di ottenere simpatia e consenso elettorale"

 
Taxi collettivo, bocciata in commissione la proposta di delibera di Camicia
Perugia. E’ stata respinta questa mattina in commissione affari istituzionali la proposta di delibera presentata dal consigliere Carmine Camicia di Forza Italia per l’introduzione del taxi collettivo. Da sempre tra le città in cui è più utilizzato il trasporto privato, nell’illustrare l’atto il consigliere di Fi ha ricordato come il taxi collettivo sia già una realtà in molte altre città italiane, da Napoli a Milano.

Il taxi collettivo – Diffuso in America e in nord Europa da decenni, il taxi collettivo è una autovettura monovolume da cinque o sette posti che effettua percorsi definiti raccogliendo e trasportando più clienti insieme ma con tariffe prestabilite ed accessibili a tutti.

La proposta di modifica – Il consigliere Camicia ha quindi proposto la modifica del Regolamento taxi, introducendo un articolo che sancisce “Si predispongono TAXI Collettivi su tutto il territorio Perugino, affinché i nostri concittadini riescano a viaggiare a costi contenuti, senza utilizzare il mezzo proprio; la modifica del regolamento e la realizzazione del progetto, oltre a creare occupazione, farà diminuire il traffico e di conseguenza l’inquinamento atmosferico”. Una prima fase sperimentale della durata di circa due anni dovrebbe mettere in circolazione una trentina di queste autovetture le cui concessioni saranno assegnate tramite un avviso pubblico. I concorrenti, oltre ad avere i requisiti previsti dalla legge, dovranno rispettare le tariffe deliberate dal Comune e che inizialmente si dovrebbero attestare sui 2,50 Euro a singola persona trasportata.

Trasporto notturno fuori dalle discoteche – Il piano di delibera di Camicia prevede poi la realizzazione di un consorzio tra i vincitori delle 30 concessioni che predisponga un progetto per garantire il servizio di trasporto in tutto il territorio del perugino, con un percorso che faccia tappa all’ospedale Silvestrini, la stazione di Ponte San Giovanni, il servizio notturno fuori dai locali e dalle discoteche al fine di consentire ai giovani di non usare la macchina e rientrare a casa in estrema sicurezza.

La bocciatura – Con 13 voti contrari e il solo voto favorevole del consigliere Camicia, la proposta di delibera è stata bocciata dalla prima commissione affari istituzionali. Il consigliere Castori, sempre in quota Forza Italia, ha rilevato che la proposta contiene molteplici ragioni di criticità. “Mi chiedo se Camicia abbia valutato quelle che sarebbero le perdite che i taxi dovrebbero subire per sostenere la sua proposta e per attivare nuove licenze – ha affermato Castori -. Peraltro credo che l’iniziativa sarebbe di scarsa efficacia, visto che nelle aree periferiche della città vi è una scarsa domanda relativa al servizio taxi”. Contrari alla proposta anche i rappresentanti della Cooperativa dei tassisti di Perugia il cui presidente Marcantonini ha ribadito come la proposta di Camicia sia eccessivamente concorrenziale rispetto all’attuale servizio.

Gli esponenti di maggioranza della 1ª Commissione Consiliare riunitasi questa mattina hanno chiesto al consigliere Carmine Camicia di rivedere l’ordine del giorno da lui presentato sulla tematica dei taxi. Richiesta non accolta dal consigliere che ha portato ad esprimere, da parte della maggioranza stessa, contrarietà all’ordine del giorno in questione. La materia, infatti, merita un approfondimento più articolato, dice il gruppo, e non può essere trattata attraverso proposte estemporanee o slogan. Ma Camicia non ci sta e su Facebook si sfoga “Purtroppo i commissari della prima commissione, influenzati dalla presenza della categoria dei tassisti presenti in Commissione, senza fare proposte alternative, rispetto al problema che comunque esiste, hanno votato negativamente l’Odg, condannando definitivamente i cittadini a rinunciare al mezzo pubblico e agli anziani di rimanere segregati nelle proprie abitazioni. E’ inutile, la categoria dei tassisti riesce ancora a tenere in pugno le forze politiche, che pensano indistintamente di ottenere simpatia e consenso elettorale”.

 

 

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