Identificato, classe ’89 e di origini palestinesi, il pluripregiudicato è stato quindi condotto in Questura e denunciato per tentato furto aggravato dai poliziotti delle Volanti.
Ladro di rame.L’intervento delle Volanti è stato richiesto dal custode di un importante complesso immobiliare in disuso, frequentemente oggetto di razzie, che nell’effettuare il periodico giro di controllo ha notato due persone che abusivamente vi avevano fatto accesso. I due, vistisi scoperti, tentavano la fuga; con l’aiuto della Polizia riusciva a bloccarne uno, in possesso di un trolley, mentre l’altro faceva perdere le proprie tracce. L’identificato dalla Polizia, dapprima negava, poi ha ammesso di aver prelevato del rame all’interno della proprietà in questione, insieme ad un complice di cui non ha fornito le generalità. All’interno del trolley, infatti, vi erano custoditi i pezzi di grondaie di rame piegati a libro con alcuni raccordi sempre in rame e alcuni attrezzi atti allo scasso. All’interno del complesso vi erano segni di razzie di vario tipo tra cui gran parte delle grondaie erano state smontate e asportate.
Visti i fatti, sono stati restituiti i 40 chilogrammi di rame e sono stati messi sotto sequestro gli oggetti contenuti nel trolley. L’uomo, un pregiudicato di 45 anni residente nel quartiere di Ferro di Cavallo, è stato quindi indagato in stato di libertà per i reati di furto aggravato.
In libertà commette subito reato. Uscito dal carcere giovedì e subito indagato per maltrattamento in faiglia, lesioni e stalkin nei confronti della ex compagna. E’ uscito dal carcere giovedì pomeriggio, beneficiando del provvedimento del Tribunale del Riesame che ha sostituito, su richiesta del suo legale, la misura cautelare della custodia in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari, da scontare in un Hotel, vicino al lago Trasimeno, quale sua abitazione provvisoria. Subito dopo, in poche ore, il 40enne, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e stalking nei confronti della ex compagna e dei suoi figli ha violato tutti gli obblighi impostigli dal provvedimento di scarcerazione. Uscito da Capanne ha telefonato alla sua vittima, minacciandola, violando il divieto di comunicare con lei; la donna è quindi scappata da casa e si è rivolta immediatamente alla polizia. Lui è andato sotto la sua abitazione, violando il divieto di allontanarsi dal luogo ove scontare gli arresti domiciliari. In poco tempo l’ha chiamata tredici volte da luoghi diversi. Le sue gravi ed immediate violazioni, prontamente riscontrate dalla Polizia, hanno determinato il P.M. a richiedere, con la massima urgenza, al G.I.P. nei suoi confronti la revoca della misura degli arresti domiciliari e una misura più afflittiva; tale richiesta veniva immediatamente accolta e formalizzata. Ventiquattr’ore ore dopo la sua scarcerazione la Squadra Mobile lo ha quindi prelevato dall’albergo ove era allogiato e lo ha riaccompagnato in Carcere dopo la notifica del nuovo pesantissimo provvedimento con il quale il G.I.P. ha disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
