Il vescovo – “David era un giovane generoso, amante della vita, che con la sua testimonianza, insieme a tanti giovani, contribuiva a purificare l’aria della nostra città dal virus che favoriscono violenza, insicurezza, intolleranza, razzismo”: così il vescovo di Terni, padre Giuseppe Piemontese, durante l’omelia. “La costernazione e il dolore per la morte di David, che ha colpito la famiglia Raggi, gli amici, la città di Terni in questo momento si trasforma in preghiera. Fin dal momento della morte di David tutti noi – ha sottolineato il presule ternano – abbiamo manifestato con gesti e con parole non solo il dolore, l’affetto e la vicinanza alla famiglia Raggi, ma anche indignazione, rabbia, commenti, proteste, accuse, auspici, nei confronti di chi, direttamente o indirettamente, c’entra con questa sciagura”. A questo riguardo, il vescovo ha voluto dire “grazie alla famiglia Raggi per la testimonianza di compostezza civile e l’esempio di fede e di cristiana accettazione della volonta’ di Dio”.
Il fratello – Diego Raggi, alla fine della messa, ha consegnato un mazzo di fiori ad alcuni immigrati. Poi rivolgendosi alla gente ha chiesto: “Adesso ditemi, quanto odio razziale c’è ancora nei vostri cuori?”. Alla cerimonia funebre ha partecipato anche un imam del centro islamico di Terni. All’uscita dalla chiesa, la bara di David e’ stata accolta dall’applauso della piazza piena di gente e da un lancio di palloncini colorati accompagnato da un sottofondo musicale. La famiglia Raggi, sin dalle prime ore dopo l’uccisione del loro congiunto, ha sempre tenuto un atteggiamento di grande dignita’, chiedendo di evitare reazioni scomposte e violente e di non alimentare la catena dell’odio.
Il duomo. Tanti occhi lucidi al funerale del giovane ternano. Tanta gente commossa ha seguito l’uscita del feretro salutando con un lungo applauso, per l’ultima volta, il 27enne.
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