Terni – Una maxi evasione da parte dei responsabili di una nota società, con sede a Terni, che opera nel settore dell’abbigliamento da lavoro per la sicurezza. L’hanno scoperta gli uomini della Guardia di Finanza, dopo mesi di una complessa indagine e di una accurata verifica fiscale.
Giro sospetto – Le Fiamme gialle sono state insospettite dal sospetto passaggio di quote societarie. Un notevole pacchetto della società era passato da imprenditori ternani ad un soggetto lituano. Prima irreperibile, l’uomo è stato rintracciato: si trattava di un barbone. Chiaro è stato il disegno, si era in presenza di un prestanome e di un metodo per liberarsi dei propri debiti fiscali.
Cifre contestate – In assenza della documentazione, la Guardia di finanza ha dovuto ricostruire tutto e ha contestato 15 milioni di costi non deducibili, portati in dichiarazione gli anni precedenti, 4 milioni di ricavi non dichiarati, 4 milioni e 200mila euro di Iva dovuta e una maggiore base imponibile al fine Irap di 18 milioni. Denunciati sia i tre responsabili della società che il prestanome.
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