lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Terni, il prefetto convoca il comitato per la Sicurezza

Redazione Perugia Online

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Quiete nel centro storico, allarme di furti nelle abitazioni e episodi simili ai danni dello stabilimento delle acque minerali Tione di Orvieto all'ordine del giorno della riunione

 
Terni, il prefetto convoca il comitato per la Sicurezza

Terni – Il prefetto Bellesini ha riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul tavolo il problema della tutela della quiete e della sicurezza degli abitanti in un quartiere del centro storico di Terni dove è aperto un frequentato locale pubblico. All’incontro, presieduto dal Prefetto, ha partecipato, insieme al Questore, Carmine Belfiore, ed ai vertici locali delle forze di polizia, il sindaco del capoluogo nonché presidente della Provincia, Leopoldo Di Girolamo.

Degrado – Nel corso della riunione, sono stati sentiti alcuni residenti, organizzati in un Comitato di fatto, che hanno illustrato nel dettaglio le condizioni di degrado in cui versa la zona, a causa dei comportamenti che verrebbero tenuti da alcuni gruppi di giovani, abituali frequentatori del bar. Schiamazzi, anche a tarda notte, ubriachezza molesta, danneggiamenti, alcune tra le più gravi condotte denunciate e per le quali viene invocata una strategia complessa di interventi. In proposito, il sindaco ha assicurato che, anche sulla base delle previsioni del “Patto per Terni sicura” recentemente sottoscritto, sono previsti interventi mirati, come l’implementazione del sistema di videosorveglianza nella zona interessata e la ripulitura, già disposta, delle mura dei palazzi e degli arredi urbani dalle scritte che li imbrattano, per riqualificare l’area e ripristinarvi condizioni di maggiore decoro urbano.

Le decisioni – Si è stabilito di programmare sul posto una serie di mirati, straordinari servizi di vigilanza e prevenzione da parte della Questura, con il concorso della Polizia Municipale e delle altre Forze. Massima attenzione è stata, infine, garantita sotto il profilo delle azioni possibili in via amministrativa, per le quali – sulla base delle risultanze dell’odierno incontro – verrà attivato un apposito tavolo tecnico in Comune. Con la partecipazione del Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, è stata, quindi affrontata la questione dei numerosi furti che in queste ultime settimane hanno riguardato lo stabilimento di Orvieto per l’imbottigliamento dell’acqua minerale Tione, attualmente sottoposto a procedura fallimentare. Gli episodi, tutti denunciati alle Forze dell’Ordine, alimentano, infatti, forti preoccupazioni per la salvaguardia ed il futuro del sito produttivo. In attesa della pubblicazione del bando per la ricerca di imprenditori interessati al rilancio dell’azienda, è stata suggerita al curatore l’attivazione di un servizio di vigilanza interna fissa che, all’occorrenza, possa richiedere il tempestivo intervento delle Forze di Polizia, le quali, comunque, continueranno ad assicurare la vigilanza esterna dell’area, attraverso frequenti passaggi delle rispettive pattuglie in servizio sul territorio.

Furti in abitazioni – Altro argomento all’attenzione dei componenti del Comitato, è stato l’incremento dei furti in abitazione segnalato nei giorni scorsi dal Sindaco di Amelia, Riccardo Maraga. Il fenomeno, già noto ai vertici delle Forze di Polizia ed affrontato attraverso la predisposizione di mirati servizi straordinari di prevenzione, è favorito dalla prossimità del territorio comunale alle maggiori vie di comunicazione che facilitano i c.d. “pendolari” del crimine. Insieme all’intensificazione delle azioni già in essere, è stata, pertanto, auspicata anche una maggiore collaborazione della cittadinanza nell’adozione di tutte le necessarie misure di cautela a difesa della proprietà privata. Su segnalazione del direttore dell’ATI 4, Roberto Spinsanti, che aveva scritto al Prefetto nei giorni scorsi, è stata presa in esame anche la questione dei frequenti furti di materiale recuperato dalla raccolta dei rifiuti urbani presso i centri a ciò deputati della provincia. Le preoccupazioni riferite riguardano tanto il rischio di dispersione di rifiuti nell’ambiente quanto la perdita di ricavi del servizio per la mancata vendita dei materiali valorizzabili, come i metalli. Sul punto, altre alla campagna di controlli già svolta dalla Polizia Forestale, verrà condotta una forte azione di sensibilizzazione degli addetti ai centri sulle funzioni di controllo di relativa competenza.

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