L’accordo, in vigore dal momento della sottoscrizione, ha una durata di sei mesi che può essere prorogata su richiesta della Regione se questa riscontrasse la necessità di proseguire a ospitare nelle strutture ricettive le persone sfollate. L’obiettivo, dunque, è quello di offrire soluzioni alternative alla permanenza in tenda per i cittadini residenti o che hanno dimora abituale nei comuni terremotati, anche in vista dell’arrivo del clima rigido delle prossime stagioni in zone collinari e montuose, in attesa della verifica di agibilità delle abitazioni o, in alternativa, che siano ultimati i lavori per la costruzione di moduli alloggiativi provvisori.
Le associazioni di rappresentanza delle imprese ricettive hanno espresso la disponibilità dei propri iscritti che si impegnano a fornire, secondo una tariffa procapite giornaliera compresa tra i 25 e i 40 euro (ridotta del 50 per cento per i bambini fino ai 12 anni), trattamenti differenziati: pernottamento e uso cucina o prima colazione, mezza pensione e pensione completa. La Regione Umbria, dal canto suo, si impegna a verificare la disponibilità delle strutture, a stipulare con i singoli agriturismi i contratti e al pagamento delle somme dovute al singolo operatore.
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