martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Tk-Ast, i sindacati denunciano l’ad Morselli dopo l’improvvisata di questa notte al presidio operaio

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Intorno all'una della scorsa notte la visita dell'amministratrice delegata al presidio operaio. In mattinata i Sindacati hanno sentito un avvocato per denunciare la Morselli per comportamento antisindacale

 
Tk-Ast, i sindacati denunciano l’ad Morselli dopo l’improvvisata di questa notte al presidio operaio
Terni. Era l’una della scorsa notte quando davanti ai cancelli della portineria delle acciaierie di Terni è comparsa Lucia Morselli, amministratore delegato della Tk-Ast. Si è avvicinata al presidio operaio e in un attimo è stata subito ressa. La Morselli ha provato a parlare con i lavoratori fino all’intervento del questore Belfiore e del dirigente della Digos Marco Colurci che hanno subito fatto allontanare la dirigente.

La reazione dei sindacati – Questa mattina i sindacati si sono quindi riuniti e, fanno sapere in una nota, hanno deciso di denunciare l’ad Morselli. ” Le organizzazioni di categoria – si legge nel documento –  in relazione ai gravi fatti verificatosi in viale Brin presso il presidio delle portinerie AST alle ore 1,00 circa del 23 ottobre 2014, che hanno visto protagonista l’Amministratore Delegato di AST Lucia Morselli, hanno dato mandato all’avvocato Andrea Cavicchioli di presentare un ricorso urgente ex art.28 legge 300/70 per comportamento antisindacale e di predisporre un esposto nei confronti di tutte le autorità preposte, affinché siano poste in essere tutte le iniziative, gli atti e i provvedimenti diretti ad evitare situazioni come quella in questione, che possono provocare gravi conseguenze e che non hanno ragione alcuna”.

Mancanza di rispetto – “Infatti, se l’Amministratore delegato dall’AST ha qualcosa da comunicare, è evidente ed ovvio che la sede doverosa è quella della procedura dalla stessa attivata ed in corso di espletamento per le ipotesi di licenziamenti collettivi, o quella di altri tavoli formali posti in essere, ove non sono mai emerse proposte diverse rispetto a quelle dalla predetta formulate in data del 17 luglio 2014″. Nella storia del movimento sindacale italiano e umbro, secondo la Cgil, non si ha memoria di altrettanta spudoratezza. L’atteggiamento della AD è stato respinto dal grande senso di responsabilità dimostrato, ancora una volta, dai lavoratori dell’Ast.

Il Governo deve far seguire le parole ai fatti – “Ora il Governo deve saper svolgere una funzione vera e non quella di mero arbitro – dice ancora la Cgil –  tra chi punta alla chiusura dell’attività e chi vuole salvare il futuro del territorio. Per questo riteniamo necessario che il Governo Renzi faccia seguire alle parole i fatti. I fatti di un impegno concreto per il futuro del polo siderurgico ternano, mettendo in campo tutte quelle iniziative necessarie, compresi i contratti di solidarietà, per scongiurare i licenziamenti e garantire un futuro produttivo a Terni e all’Umbria.

 

 

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