Una vertenza non solo locale – Secondo la valutazione della presidente della Regione, su Ast “la Commissione europea, con Barroso e Almunia, si e’ preoccupata di valutare soltanto l’aspetto del mercato, senza approfondire la questione produttiva”. “L’attuale amministratore delegato (Lucia Morselli, ndr) non e’ – ha fatto notare Marini – un “acciaiere”, non si preoccupa di fare scelte di politica industriale per la fabbrica ternana. Questo rispecchia certamente le scelte di Thyssenkrupp per il sito di Terni”. Per la presidente umbra, “un ruolo centrale in questa vicenda lo deve giocare chi rappresenta il nostro paese, dalla presidenza del consiglio ai ministeri come sviluppo economico e lavoro. Solo questo livello puo’ esercitare una funzione non solo da arbitro tra azienda e sindacati ma di protagonista centrale, con Regione e Comune, rispetto a Tk. Non si puo’ accettare minimamente il percorso che l’azienda intende intraprendere adesso, a livello locale e regionale dopo l’avvio delle procedure di mobilita’, quasi facendo intendere di sostituire in questo una vertenza nazionale. Il confronto deve essere tra Governo e Thyssenkrupp”.
Solidarietà ai lavoratori – E intanto continuano le manifestazioni di solidarietà ai 537 operai messi in mobilità alle acciaierie. Dopo lo striscione apparso domenica sera in curva Nord allo stadio Renato Curi mentre in campo si disputava la partita Perugia-Frosinone, anche Piero Pelù ha inviato il proprio sostegno agli operai via Facebook.
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