L’arresto. Un giovane di origine marocchina di 29 anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di omicidio per l’assasinio, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, a Terni, del 27enne David Raggi, colpito con una bottiglia di vetro rotta al collo. L’uomo, poco dopo l’aggressione, è stato bloccato a torso nudo e in stato di agitazione poco distante da piazza dell’Olmo, dove sono avvenuti i fatti, all’uscita di un locale molto frequentato da giovani.
Il cittadino non aveva nessun documento di riconoscimento. Sembrerebbe che, poco prima dell’aggressione, lo straniero, ubriaco, fosse stato allontanato dal locale per il suo comportamento molesto. Quindi l’uomo, dopo aver afferrato la bottiglia, si sarebbe scagliato contro i passanti, colpendo al collo la vittima. Per il giovane ternano non c’è stato nulla da fare e, nonostante l’intevento del 118, è morto sul posto a causa dell’emoragia.
Le manifestazioni – Cresce il numero delle manifestazioni in ricordo di David. Stasera alle 21.30 gli amici hanno organizzato una veglia aperta a tutti i cittadini, ai quali si chiede di portare una candela. La veglia si terrà in piazza dell’Olmo. Alle 21 anche una manifestazione a cui parteciperà il consiglio comunale. Il corteo partirà alle 21 da Palazzo Spada e attraverserà le vie del centro per concludersi in piazza dell’Olmo. Il sindaco Di Girolamo ha anche annunciato la proclamazione del tutto cittadino il giorno del funerale di David. I locali notturni invece hanno promosso, a partire dalle 19.30 di oggi, davanti al pub in cui è avvenuto l’omicidio, una raccolta di firme con lo slogan “Terni non dimentichi David Raggi”, per chiedere all’amministrazione di intitolare la stessa piazza al ventisettenne. Nel week end poi tutti i locali della “movida” cittadina osserveranno cinque minuti di silenzio, spegnendo la musica dalle 1.30 alle 1.35.
Alfano – Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano ha spiegato che lo straniero che ha ucciso il giovane a Terni “aveva fatto richiesta d’asilo che era stata respinta, ha quindi presentato ricorso e, in questo frangente, non ci poteva essere l’espulsione”. Alfano ha osservato anche che l’uomo “ora deve pagare fino in fondo per l’ignobile omicidio, non deve uscire più dal carcere. Lo Stato deve fare paura a chi fa cose ignobili come quella di stanotte”.
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