Stiamo parlando di Trasimeno Blues, dal 24 luglio al 3 agosto, il cui programma è stato illustrato dal direttore artistico, Gianluca Di Maggio. Come era stato anticipato il filo conduttore sarà il desert blues, suonato da musicisti di origine touareg che hanno compiuto un singolare percorso di ritorno alle origine per valorizzare le origini africane della “musica del diavolo”.
Musica dal tramonto all’alba. Il ricco programma prevede 13 palchi per 23 diversi concerti, il viaggio attraverso il blues va da quello acustico a quello elettrico, dal rock, dal soul al funk, dall’Afro-Beat al reggae. Quasi tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, e questo nonostante le crescenti difficoltà finanziarie del festival.
Doppio appuntamento. Due gli appuntamenti principali: il virtuoso chitarrista Bombino, del Niger, di etnia touareg, che chiuderà il festival a Città della Pieve, ed il concerto-evento che si terrà domenica prossima a Castiglione del lago che porta in Italia in versione live il progetto “Playing For Change”.
E ancora, tanto blues nelle varie declinazioni: il Chicago, Delta e West Coast Blues di Big Daddy Wilson e di Kirk Fletcher con Guitar Ray & The Gamblers; il folk blues di Ian Siegal & Mike Sponza Band, le atmosfere di New Orleans di Luke Winslow King; il funk di Leroy Emmanuel; il rythm’n’ blues di Shanna Waterstown & The Hawks e della Johnny Mars Band.
Per i concerti pomeridiani, infine, grande spazio al blues acustico italiano ed internazionale mentre gli appuntamenti della mezzanotte sono tutti ad alta connotazione ritmica.
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