Per Mancini, “la politica di centrosinistra ha dimostrato scarsa programmazione, non prevedendo adeguatamente le criticità che si verificano sul raccordo di Perugia. Allo stesso modo ci domandiamo come si fa a non prevedere la manutenzione ordinaria della rete ferroviaria, arrivando anche alla chiusura di alcuni tratti della Ferrovia centrale umbra come quello di San Gemini e Umbertide-Città di Castello”.
In merito al “binomio ferro-gomma è necessario approfondire gli interventi da mettere in campo e puntare su quelli definitivi e non provvisori come si tenta di fare con il Nodo di Perugia. In un’ottica di formazione delle marco-Regioni, si è dimenticato di pensare a un possibile collegamento ferroviario veloce tra Orte e Falconara, che aprirebbe verso le Marche un tracciato trasversale. Forse, quello che serve a questo punto, è un atto di coraggio verso Roma e i suoi referenti politici perché stiamo parlando di opere di interesse nazionale e come tali vanno finanziate. Se ci saranno, invece, nostro malgrado, poche risorse bisognerà restringere razionalmente il campo delle opere in modo tale da portarle a conclusione”.
Il consigliere Mancini, infine, ricorda che “i contribuenti umbri pagano puntualmente le loro tasse, come hanno regolarmente fatto per tanti anni, quindi, visti i risultati, si dica chiaramente se i finanziamenti per le nostre infrastrutture sono insufficienti o mal impiegati”
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