Partiamo dalle certezze: l’Umbria deve essere collegata in maniera più efficiente ed efficace al resto d’Italia. Attualmente, ad esempio, raggiungere Milano risulta alquanto complicato e richiede tempi inaccettabili se si opta per soluzioni low-cost, oppure per ridurre i tempi di percorrenza si deve ricorrere a treni ad alta velocità che hanno in media costi decisamente più elevati. Innegabilmente, quindi, chi governa l’Italia e l’Umbria dovrebbe pensare, di concerto con associazioni e cittadinanza, una metodologia per gli spostamenti che migliori la qualità dei servizi ad oggi offerti agli abitanti del Cuore Verde d’Italia.
Nuove proposte – Negli ultimi giorni si ha avuto notizia di due diverse proposte relative al trasporto ferroviario, entrambe degne di attenzione. La prima è arrivata da più schieramenti, sia in sede di Consiglio Regionale che di Consiglio Comunale. A Palazzo Cesaroni è stato Brutti dell’IdV a depositare una mozione che impegna la Regione ad operarsi per l’instaurazione di un collegamento Perugia – Milano tramite Freccia Argento in via sperimentale durante il periodo di Expo. A Palazzo dei Priori, invece, è stato il gruppo consiliare di Forza Italia a presentare un ordine del giorno che impegna il Sindaco a muoversi presso la Regione, il Ministero dei Trasporti e le Ferrovie per portare i Freccia Argento a Perugia, al servizio delle centinaia di pendolari che ogni giorno devono spostarsi ricorrendo al treno. Un’altra proposta invece è stata presentata dal Deputato umbro del Movimento 5 Stelle, Filippo Gallinella. Gallinella ha presentato il “Piano alta velocità per l’Umbria” all’amministratore delegato di Trenitalia, ingegner Vincenzo Soprano e al Direttore della pianificazione strategica, Ernesto Sicilia. Il Piano, realizzato con l’ausilio del Comitato Pendolari Umbri, chiede il potenziamento di alcune tratte interne, ma non solo. Si focalizza l’attenzione sull’adeguamento dei collegamenti con Firenze, Roma, Bologna e Milano, tramite l’introduzione di un treno Freccia Argento o Freccia Bianca, il potenziamento della tratta Roma – Orte per conciliare il servizio ai volumi di passeggeri che si spostano da Perugia verso la Capitale, l’attivazione di due fermate per treni Freccia Bianca presso le stazioni di Fossato di Vico e Spoleto.
E45 – La terza via per migliorare il collegamento dell’Umbria con il resto d’Italia è quella arcinota della trasformazione della E45 in Autostrada. La Presidente Marini (PD) continua a sostenere la bontà dell’opera e garantisce il suo impegno affinché gli umbri non siano soggetti all’imposizione del pedaggio. Questo nonostante il coro di no sollevatosi al Consiglio Grande del 26/1 da parte di associazioni e cittadini, il parere dell’Università di Perugia, che con un recente documento sostiene che in caso di realizzazione non sarà possibile esentare gli umbri dal pedaggio e le 8500 firme consegnate in Regione che sottoscrivono la petizione per il no alla trasformazione dell’E45 in autostrada.
Queste sono, quindi, le proposte per il potenziamento dei collegamenti dell’Umbria con il resto dello Stivale. Se riguardo alle necessità dei cittadini abbiamo potuto parlare di certezze, è evidente che altrettanto non si può fare relativamente ad una imminente risoluzione del problema. Seguiremo attentamente l’evoluzione di questo aspetto della vita regionale, con un occhio all’efficienza, ai costi e all’impatto ambientale della soluzione che verrà scelta.
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