lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Viva il Re! Marco Travaglio ridicolizza la stampa di regime nell’epoca di Re Giorgio

Ieri sera (2), in un teatro Morlacchi strapieno, l'intramontabile Marco Travaglio ha tenuto il suo monologo, bastonando le massime espressioni del potere attuale e la stampa di regime. Mai più le parole "lasciatelo lavorare".

 
Viva il Re! Marco Travaglio ridicolizza la stampa di regime nell’epoca di Re Giorgio
Perugia.  Grande serata ieri (2 maggio) al Teatro Morlacchi di Perugia con Marco Travaglio e il suo spettacolo “Viva il Re!” in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo 2014. Se qualcuno si aspettava una mera presentazione dell’omonimo libro, si sbagliava. Marco Travaglio, con il suo stile ormai noto e inconfondibile, ha incentrato il monologo sul rapporto tra il potere e una parte rilevante della stampa italiana, colpevole di reiterate operazioni di ruffianeria. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano ha messo quindi in risalto l’assurdità di molte citazioni, spesso ridicole e in sintonia con la propaganda di regime in epoca fascista: “la stampa si rivolge a Napolitano come ad un monarca assoluto“.

Non è mancata la consueta stoccata al Partito Democratico, colpevole di aver impedito ogni ipotesi di cambiamento affossando l’elezione di Prodi e Rodotà al Quirinale e favorendo la rielezione (gradita a Berlusconi) di Napolitano il quale aveva, ed ha, lo scopo di favorire la conservazione e le larghe intese. Marco Travaglio strappa così l’applauso di un teatro strapieno affermando: “il PD voleva impedire che al quirinale andasse un cultore della Costituzione italiana“.

Puntuale il riferimento alla vicenda relativa alle intercettazioni telefoniche Napolitano-Mancino. Un momento di grande imbarazzo per il Capo dello Stato, ma anche per quella stampa che, nel luglio 2012, temeva la diffusione di testi scomodi da pubblicare e quindi premeva, insieme allo stesso Napolitano, per far bruciare tutto.

Insomma in “un contesto strano (il nostro paese ndr) in cui si nota molto la normalità“, poiché poco diffusa, Marco Travaglio chiude con il rifiuto di due terribili parole che hanno accompagnato il fallimentare ventennio Berlusconiano e il nuovo periodo di falsi annunci targati Matteo Renzi: “lasciatelo lavorare”. Parole che, a suo dire, suonano peggio della peggiore imprecazione.

Pubblicato anche nel magazine del Festival internazionale del Giornalismo 2014.

Tag dell'articolo: , , , , , , , , , , .

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top