martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Treni “Pinturicchio” fermi e vandalizzati ad Umbertide, il M5S tuona: “Uno spreco di risorse pubbliche”

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

I consiglieri regionali Liberati e Carbonari, in una lettera inviata all'assessore Chianella e al presidente di Umbria Mobilità Caporizzi, fanno luce sulla vicenda: "Convogli presi di mira per i pezzi di ricambio".

 
Treni “Pinturicchio” fermi e vandalizzati ad Umbertide, il M5S tuona: “Uno spreco di risorse pubbliche”
Regione Umbria.  “Come è possibile che a fronte delle considerevoli spese sopportate dalla Regione ormai quasi un decennio fa per acquistare i nuovi treni a trazione elettrica denominati Pinturicchio, almeno due (e forse tre) motrici tuttora stazionino in permanenza a Umbertide, vandalizzate e cannibalizzate per i pezzi di ricambio?”. A parlare sono i consiglieri regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, che nelle scorse ore hanno inviato una lettera aperta al presidente di Umbria Mobilità Lucio Caporizzi e, per conoscenza, all’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella e al coordinatore dell’area Infrastrutture Diego Zurli per avere chiarimenti sulla vicenda.

“Si tratta di fatti molto gravi non soltanto perché hanno il sapore dello sperpero certo di risorse pubbliche, ma anche in virtù dell’inquinamento cagionato dai vecchi treni diesel, tanto più esecrabile giacché avviene in territori estesamente sofferenti quanto a concentrazioni di Pm10 in atmosfera. Ammorbamento non inevitabile, se è vero come è vero che la mancata elettrificazione della tratta Ponte S. Giovanni – S. Anna comunque non osterebbe al pieno utilizzo dei nuovi convogli”. I consiglieri, inoltre, hanno segnalato di aver ricevuto “vibrate proteste da cittadini di Perugia e di Terni proprio a causa delle insostenibili emissioni dei vecchi treni diesel. In particolare su Perugia i cittadini della zona della stazione S. Anna lamentano non solo quanto fin qui esposto, ma anche un forte disagio acustico, mentre i residenti sottostanti la stazione ferroviaria denunciano pure l’intensa ricaduta di particolato. Su Terni gli abitanti di vocabolo Fiori – aggiungono – deplorano l’analoga ricaduta di black carbon sul quartiere sottostante, fenomeno che si registra quando i treni (sia per Perugia che per L’Aquila si va solo a gasolio!) hanno rifornito e devono rientrare in stazione, con attese lunghe e inquinanti”.

Liberati e Carbonari chiedono quindi come intendano “agire al riguardo, il presidente di Umbria Mobilità e i consiglieri di amministrazione. Non si può proseguire nell’immobilismo totale – concludono -, visto che da almeno un lustro sono note le vicende dei treni Pinturicchio, mai del tutto chiarite sul piano tecnico; da molto più tempo, intanto, non pochi nostri concittadini subiscono le citate emissioni inquinanti e sonore oltre ogni limite”.

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