Squarta si domanda “cosa stia facendo Sviluppumbria (che evidentemente non impegna le proprie energie per far decollare l’aeroporto regionale) per fare fronte al crollo delle presenze turistiche nelle strutture ricettive dell’Umbria. Alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali sono stati messi in ginocchio dal terremoto e dalla disinformazione della stampa nazionale e internazionale. Gli ultimi dati parlano di un crollo delle prenotazioni tra il 40 e il 50 per cento: in questo modo vengono messi a repentaglio attività economiche e posti di lavoro”.
L’esponente dell’opposizione consiliare critica infine la Giunta regionale perché “si è limitata agli spot, senza concretizzare nulla, quando invece dovrebbe chiedere al Governo nazionale l’accoglimento delle richieste delle associazioni di categoria delle imprese del turismo. Sarebbe necessario prolungare la cassa integrazione in deroga fino al 30 giugno 2017 per il lavoratori del settore; commissionare una imponente campagna di comunicazione e promozione su internet, social media e tv per rilanciare il sistema turistico dell’Umbria; autorizzare la sospensione delle imposte locali e delle tariffe per i servizi pubblici; concedere la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento dei muti. La Valnerina e l’Umbria intera aspettando un segnale”.
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