martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Turismo in Umbria: quali prospettive?

È il titolo di un convegno al Capitini sul futuro di un settore strategico per la nostra regione. Maggiore sinergia tra pubblico e preparazione tecnica specifica degli studenti gli obiettivi da perseguire

 
Turismo in Umbria: quali prospettive?
Perugia. Quali sono le reali prospettive del turismo in Umbria? È ciò che ci si chiesti oggi (venerdì 22 gennaio) nel corso di un confronto durato tutto l’arco della mattinata e svoltosi presso l’aula magna dell’I.T.E.T. Capitini-V.Emanuele II-di Cambio. Al dibattito hanno partecipato Urbano Barelli, vice sindaco del Comune di Perugia, Teresa Severini, assessore a Cultura e Turismo dello stesso Comune, Antonella Tiralti, dirigente della Regione, e alcuni soggetti privati: Matteo Regnacci per il Consorzio Itaca, Andrea Barberi per Federalberghi, Ruggero Ranieri per la Fondazione Ranieri di Sorbello, Francesca Taticchi per la Cooperativa Maraviglia.

Un corso apposito – Si è trattato dunque di un confronto tra scuola, associazioni, imprenditori e amministratori, iniziativa quantomai necessaria per costituire una filiera coerente, rinnovata e dinamica in un settore determinante per la storia e il futuro della nostra regione: l’occasione è stata rappresentata dall’attivazione a Perugia del corso di tecnico del turismo presso l’istituto ospitante, coordinato da Maurizio Moncagatta, che oggi ha svolto il ruolo di moderatore.

Le priorità – Ad aprire la giornata sono state le parole del dirigente scolastico dell’I.T.E.T. Silvio Improta, il quale ha ricordato che l’istituto forma da 150 anni i quadri intermedi nelle professioni economiche del territorio (ragionieri e geometri) e che ora è chiamato a ricoprire un importante ruolo nella filiera turismo-ambiente-territorio. Ecco dunque che, stabilite alcune priorità di fondo (salvagurdia del patrimonio artistico, valorizzazione  di un ambiente intatto e caratteristico, promozione di singoli eventi e delle grandi manifestazioni in grado di coinvolgere il territorio nel suo complesso), il primo passo da compiere è stabilire rapporti sempre più stretti tra soggetti privati e pubblici, che conoscono e determinano le line di sviluppo del turismo in Umbria; il secondo è quello di individuare profili e competenze necessarie, da implementare durante gli anni della scuola superiore, sfuttando al meglio la recente riforma della scuola che permette di avviare importanti percorsi di alternanza scuola-lavoro.

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