Ricci propone un concorso grafico per idee “rimodulando le esperienze svolte sinora a livello europeo con riferimento al ‘Protocollo di Madrid’, assumendo la riqualificazione del logo come aspetto prioritario per la promozione culturale e turistico-economica. Una riqualificazione – aggiunge – che includa anche gli aspetti legati a energie rinnovabili, luoghi intelligenti e armonia/speranza nella vita, sia in relazione agli strumenti di controllo e tutela che alle evidenti potenzialità di sviluppo socio economico, culturale e turistico del marchio ‘Umbria cuore verde d’Italia’”.
Ricci ricorda che “storicamente era stato coniato il marchio semantico ‘Umbria cuore verde d’Italia’ che bene rappresentava i valori correlati al paesaggio storico urbano delineati con piccoli centri cesellati nell’ambiente, con aree dagli ampi valori già classificati, nelle diverse tipologie, secondo le normative anche europee e internazionali, e aspetti di qualità della vita, dei prodotti e armonia relazionale, come il marchio Green heart quality”.
Il consigliere regionale auspica, infine, l’elaborazione di un “piano di marketing operativo, realizzato individuando, per tale obiettivo, una struttura specializzata che definisca un protocollo di utilizzo del logo e le tipologie di progetti, anche correlati alle risorse strutturali dell’Unione Europea disponibili sino al 2020, da sostenere e promuovere come modello del marchio (brand) ‘Umbria cuore verde d’Italia’”.
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