Cala anche la permanenza media dei turisti che è di 2,6 gg (-2,29% rispetto al 2012), in particolare negli esercizi alberghieri dove si attesta sui due giorni (-2,68%), rispetto ai 4,1 giorno degli extralberghieri (-1,31%). Rimane invece invariata la scelta delle strutture, con il 51,5% dei turisti che soggiorna nelle alberghiere e il 48,5% in quelle extralberghiere. Questo, in sintesi, il quadro della domanda e offerta turistica in Umbria nel 2013 elaborata dal Servizio turistico della Regione Umbria e che ha fatto registrare, complessivamente lo scorso anno, duemilioni 190 mila 143 arrivi e 5 milioni 763 mila 799 presenze. In particolare il 2013 si e’ chiuso con un aumento, rispetto al 2012, sia di arrivi che di presenze nei comprensori Assisano (+5,81% arrivi e +5,65% presenze), Tuderte (+8,23% arrivi e +1,83% presenze) e Spoletino (+5,28% arrivi e +4,98% presenze) ed un incremento dei soli arrivi nei comprensori Valnerina (+2,49% arrivi e -1,30% presenze), Amerino (+1,91% arrivi e -3,75% presenze) e Orvietano (+0,69% arrivi e -0,89% presenze), mentre le variazioni sono state negative negli altri comprensori. I turisti italiani provengono prevalentemente da Lazio, Campania, Puglia, Toscana e Lombardia, anche se in calo rispetto al 2012 ad eccezione delle ultime due regioni che invece fanno registrare un incremento. Tra quelle che generano piu’ di 150 mila presenze aumentano i flussi dal Veneto (+3,38% arrivi e +0,32% presenze), dalla Sicilia (+15,14% arrivi e +14,01% presenze) e dal Piemonte (+2,30% arrivi e +0,39% presenze). Per quanto riguarda gli stranieri si confermano come Paesi di maggior provenienza Paesi Bassi, Germania, Usa e Belgio, anche se i flussi sono in calo ad eccezione degli aumenti registrati nelle presenze Usa. Tra i Paesi che portano in Umbria piu’ di 100 mila presenze, aumentano Regno Unito ( +10,35% arrivi e +15,24% presenze) e Francia (+3,03% arrivi e +1,84% presenze).
Molto positivo l’incremento dei flussi dalla Cina (+22,61% arrivi e +15,90% presenze). Sul totale dei flussi turistici gli italiani incidono per il 71% negli arrivi e per il 63% nelle presenze, mentre i turisti stranieri incidono per il 29% negli arrivi e il 37% nelle presenze. Si evidenzia un incremento degli alberghi a 4 stelle e delle Residenze d’epoca, mentre calano gli alberghi a 1 e 2 stelle. Nel settore extralberghiero aumentano affittacamere, agriturismi, Bed & Breakfast, case per ferie e case religiose di ospitalita’
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