A sinistra – Nel centrosinistra, Catiuscia Marini, si ricandida alla guida della regione sostenuta da quattro liste: quella del Pd, il suo partito, quelle di Psi e Umbria piu’ uguale (che comprende anche Sel) e quella civica, Umbria civica e popolare, con anche esponenti centristi ma a prevalente rappresentanza della società civile, delle professioni e dell’associazionismo. Rispetto alla coalizione che nel 2010 aveva appoggiato la candidatura Marini, mancano all’appello Idv e Rifondazione comunista, uscita dalla maggioranza negli ultimi mesi. Mentre l’Idv si e’ pronunciato apertamente contro una rielezione della presidente uscente, il Prc ha un proprio candidato presidente, Michele Vecchietti, con la lista L’Umbria per l’altra Europa.
Ricci – A sostegno del candidato del centrodestra, il sindaco di Assisi, Claudio Ricci (un inizio in Forza Italia, ora aggregatore di diverse esperienze e visioni politiche) le liste sono addirittura 6: una formula con tre liste civiche e tre liste politiche, che lo stesso Ricci ha voluto per riuscire nel “miracolo” di mettere insieme in Umbria, a suo supporto, dei partiti, o esponenti di partiti, come la Lega, Fdi e Ncd, che altrove non hanno preso in considerazione neanche l’ipotesi di correre insieme. Gli altri cinque candidati sono appoggiati ognuno da una lista: Andrea Liberati da M5S, Amato John De Paulis da Alternativa riformista, Simone Di Stefano da Sovranita’, Fulvio Carlo Maiorca da Forza Nuova e Aurelio Fabiani da Casa Rossa.
I sondaggi – Le ultime stime danno come certa la vittoria dell’astensionismo. Un sondaggio Swg commissionato dal Pd e pubblicato su alcuni giornali locali stima l’affluenza al voto 57%. In testa ci sarebbe la presidente uscente tra 42 e il 46%, il sindaco di Assisi tra il 33 e il 37% e Liberati del Movimento 5 Stelle al 13-17%. Un vantaggio abbastanza consistente quello di Catiuscia Marini anche se, rispetto alle precedenti rilevazioni, la forchetta tra centro sinistra e centro destra sembra essere diminuita passando da 15 a 11,5 punti percentuali, mentre sarebbe di 9 punti sul candidato presidente.
Star annunciate e polemiche – E mentre Ricci, su Facebook, smentisce il sondaggio diramato dal Partito Democratico, “pubblicare sondaggi di un mese fa è poco credibile: quelli veri sono diversi e favorevoli a Ricci”, sempre via social network arriva la notizia del giorno. A darla è Giacomo Leonelli, capolista Pd e candidato consigliere regionale, che afferma “Ora si puo’ dire, nell’ultima settimana di campagna elettorale il segretario Renzi verra’ a sostenere il Partito democratico e Catiuscia Marini”. Non ancora ufficializzata la data della visita di Renzi, si continua a parlare di Catiuscia Marini e della sua clamorosa assenza alla tribuna elettorale dello scorso 8 maggio. Una sedia vuota che non è passata inosservata.
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