“Solo pochi mesi fa – aggiungono i due esponenti del Carroccio -, nel corso dell’approvazione del Piano regionale dei trasporti per il 2014-2024, la Giunta Marini sosteneva esattamente il contrario, sottolineando l’importanza dei collegamenti aerei e l’intenzione di affermare il ruolo dell’aeroporto all’interno del bacino ‘Centro Italia’, sia come scalo per il traffico turistico e business, sia come scalo sussidiario rispetto al sistema aeroportuale di Roma per il traffico low cost”.
Per Fiorini e mancini, “se non si stesse giocando sulla pelle dei cittadini e delle imprese umbre, un simile atteggiamento sarebbe quasi comico, soprattutto se si considera che per l’adeguamento ed il potenziamento dell’aeroporto, inaugurato in pompa magna nel 2012 proprio dalla Marini, sono stati spesi ben 42,5 milioni di euro, di cui 12 milioni finanziati direttamente dalla Regione Umbria. Il quadro da ‘dilettanti allo sbaraglio’ – vanno avanti gli esponenti leghisti – appare ancora più evidente se si considera che, mentre la presidente dimostra tanto disinteresse per il futuro dell’aeroporto dell’Umbria, giovedì scorso i suoi colleghi Luciano d’Alfonso (presidente della Regione Abruzzo) e Francesco Pagliaru (presidente della Regione Sardegna) accompagnati da Stefano Bonaccini, in veste di presidente della Conferenza delle Regioni, hanno incontrato a Roma il fondatore e patron di Ryanair, Michael O’Leary e il responsabile commerciale, David O’Brien, con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio per scongiurare il taglio delle rotte dagli aeroporti di Pescara e Alghero, per altro strappando qualche speranza. E l’Umbria dov’era? Considerando – concludono Fiorini e Mancini – che stiamo vivendo la stessa situazione di Abruzzo e Sardegna, non sarebbe stato opportuno essere presenti? Chiederemo una verifica immediata della validità del Piano trasporti in Seconda Commissione alla luce dei recenti fatti e dichiarazioni”.
La replica del presidente non si è fatta attendere. “La delegazione che ha partecipato all’incontro con i vertici di Ryanair e Governo era stata concordata all’interno della Conferenza delle Regioni e rappresentava tutti i presidenti e tutte le regioni italiane così come avviene in casi del genere. Non c’è stata dunque nessuna sottovalutazione né tantomeno “disinteresse” da parte dell’Umbria. Semplicemente non potendo comporre la delegazione con tutti i presidenti interessati ai rapporti con la compagnia aerea, abbiamo individuato i tre colleghi che ora riferiranno in Conferenza i risultati dell’incontro. Tra l’altro – fa notare la presidente – proprio in quella giornata era in discussione il bilancio in Consiglio Regionale e dunque la mia presenza era dovuta a Perugia, anche per rispetto degli stessi consiglieri regionali e di atti fondamentali come quelli all’ordine del giorno”.
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