Pubblico delle grandi occasioni. Il numeroso pubblico, a dire il vero molto più numeroso della serata di apertura, si è scatenato con “The Modfather” Paul Weller, con The Charlatans, e la band indie cinese Rebuilding the Rights of Statues, che ha dato un sapore davvero internazionale al festival.
La giornata. Ad aprire la giornata sono stati i ravennati The Doormen che hanno vinto il contest per le band emergenti organizzato da Umbria Rock insieme al Mei di Faenza. È stata un’esperienza musicale unica, tra rock, indie, dj-set brit-pop e, per rendere ancora più particolare l’evento, uno spazio dedicato al cinema d’autore, nel quale, dopo i concerti, è stata proiettata una selezione di film candidati agli ultimi premi BAFTA, gli oscar del cinema britannico.
The Charlatans. Parlare di loroè come parlare di una piccola istituzione inglese. Dal 1989 hanno vissuto la loro carriera, ventennale, tra successi e scalate ed incredibili cadute, drammi, dipendenze e piccoli trionfi. Nascono appunto alla fine degli anni ottanta grazie all’intuito del bassista Martin Blunt. Il grande successo datato 1990, “Some Friendly”, è tanto longevo da ricomparire ancora spesso nelle top ten inglesi. Per circa vent’anni sono stati una forza ispiratrice nel rock britannico. Una band radicata nelle mid-lands e nel nord ovest dell’Inghilterra che ha fatto delle sonorità brillanti e vitali il suo punto di forza. I loro album, in puro stile indie rock, tutti differenti tra loro, hanno rivoluzionato il modo di fare rock nel Regno Unito.
Paul Weller. Ci sarà un motivo perché quelli di NME o di Musical Express mettono ancora in copertina Paul Weller nonostante i suoi 50 e passa anni: e infatti è proprio attraverso la carriera di Paul Weller che passa quel DNA del british-rock necessario per capire anche molto di quanto gira intorno oggi. Weller è un rocker di quelli veri, un romantico che nella sua trentennale carriera musicale non è mai sceso a compromessi. Vera e propria icona britannica, fu leader dei The Jam, conosciuto anche con il nome di ‘The Modfather’ ovvero il papà della cultura Mod. Dal ’78, anno della rivoluzione punk, cavalca imperterrito la scena musicale inglese in barba alla Thatcher e al suo pugno di ferro, scrivendo la storia del britpop con i The Jam prima e gli Style Council poi. Con 18 album da solista ormai alle spalle è musicalmente un anarchico, scevro da qualunque logica di mercato. Un animale da palcoscenico che, come ha dimostrato la presenza di numerosi fans inglesi a Massa Martana, ancora riesce a riempire arene e stadi con i suoi concerti. Ecco cosa che si è presentato al pubblico della seconda giornata dell’Umbria Rock. Un’icona del rock, l’ultimo dei mod che va dall’avventura gloriosa dei Jam, in bilico tra punk e revival mod, al soul-pop da caffè parigino degli Style Council, fino a una carriera solista proseguita e culminata con i suoi ultimi successi fino ad oggi. È questa la saga di Paul Weller, songwriter intelligente e interprete autentico del malessere infido della sua generazione.
Foto By Armando Allegretti
L’ultimo giorno di concerti. Un incredibile finale quello in programma per stasera, il terzo ed ultimo giorno dell’Umbria Rock Festival. La conclusione perfetta del weekend di grande musica rock organizzato nella splendida location di Massa Martana sarà con le esibizioni live di pop-rockers anni ‘80 come i BMX Bandits, di artisti emergenti indie come Jason Ridell ed Elena Caluna o dei più conosciuti The Cribs e James (da oltre 20 anni non suonavano in Italia). Per non parlare dei più attesi, i Kaiser Chiefs che con il loro ultimo album “Education, Education, Education & War” sono da settimane al primo posto della chart inglese. Una serata insomma da non perdere.
Ecco la line-up concerti del 3 agosto
Domenica 3 agosto – apertura cancelli ore 13
Elara Caluna 15.15-16.00
Jason Ridell 16.30-17.15
BMX Bandits 17.45-18.30
The Cribs 19.00-20.00
James 20.30-21.45
Kaiser Chiefs 22.30-00.00
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