L’obiettivo “L’auspicio – spiegano i promotori – è che ci venga data la possibilità di discutere con esponenti delle amministrazioni comunali e delle associazioni operanti in questo campo. A chi ricopre ruoli dirigenziali chiederemo di: semplificare la complessa burocrazia che spesso ostacola la fruibilità dei servizi, di porsi come obiettivo primario il concreto soddisfacimento dei bisogni di questi bambini e di riflettere insieme su come costruire qualcosa di duraturo e concreto. Unitamente all’obiettivo principale, sosterremo anche un’altra causa: valorizzare le bellezze naturali e paesaggistiche, le risorse e i servizi del territorio umbro quale setting dall’alto valore storico e culla di un ingente patrimonio artistico e culturale”.
Come è nata l’idea: il racconto di un papà A spiegare nei dettagli la genesi dell’iniziativa è Giorgio Massoli, papà di Caterina conosciuta da tutti come “Popy”. “Una sera di circa 7 anni fa mi trovavo in ospedale in attesa del responso sulle condizioni di salute di mia figlia, ricoverata qualche giorno prima. Quella sera alla tv trasmettevano il film ‘Basilicata Coast to Coast’, ed ho iniziato a riflettere: ‘Quando Popy sarà guarita, per festeggiare farò anch’io la stessa cosa: attraverserò la mia regione da ovest ad est insieme con i miei amici!’. Purtroppo le cose sono andate diversamente. Caterina non è guarita, anzi le è stata riconosciuta una grave disabilità. Da allora la vita della mia famiglia è stata stravolta: di colpo ci siamo trovati a dover ridefinire la gerarchia delle priorità per ottenere il massimo possibile per Caterina. Oggi, grazie al sostegno di molte persone ed organizzazioni, accettiamo di dover lottare quotidianamente per veder riconosciuti i suoi diritti in una modalità a lei fruibile in un numero sempre maggiore di contesti. E affinché questo avvenga sempre di più abbiamo bisogno dell’aiuto di chi crede, come noi, che sia possibile rendere la nostra società più attenta alle reali esigenze dei bambini disabili. Si tratta certamente di un piccolo passo ma, insieme a tutti gli altri che potranno compiere coloro che vorranno accompagnarci nel nostro viaggio, si trasformerà in una marcia a sostegno e a salvaguardia di un avvenire migliore per ragazzi con disabilità”.
La raccolta fondi La campagna di raccolta fondi è stata avviata sul sito gofundme: i proventi verranno interamente devoluti all’associazione “Prendimi per Mano” di Marsciano. “Siamo consapevoli che il tutto sarà reso più difficile dalla situazione venutasi a creare a causa della pandemia Covid19, ma crediamo fermamente nell’importanza e nella bontà della nostra iniziativa e siamo certi della sensibilità altrui. Nel pieno rispetto della società civile, al momento del nostro viaggio rispetteremo tutte le norme anti-contagio in vigore nel nostro territorio”. Ulteriori informazioni sono disponibili sui canali Facebook, Twitter e Instagram della manifestazione.
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