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“Una giunta dilettantistica”, il Pd attacca la gestione degli impianti sportivi
di Redazione Perugia Online - 1 settembre 2015I consiglieri Mirabassi e Borghesi, pronti a far pressione sull'amministrazione affinché il patrimonio di strutture realizzato anche grazie al cuore dei perugini, non venga mortalmente colpito, ma possa essere messo a disposizione della collettività
Perugia. “L’attuale giunta non fosse adeguata in termini di esperienza, competenze, rappresentatività è apparso subito evidente ai più. Ma che tali caratteristiche sfociassero in un dilettantismo così pronunciato neanche noi, chiamati a fare opposizione in seno al Consiglio comunale di Perugia, potevamo immaginarlo. Queste le parole dei consiglieri del PD, Erika BOrghesi e Alvaro Mirabassi. La vicenda della modalità di affidamento degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Perugia grida in tal senso vendetta. La superficialità con la quale l’Amministrazione municipale ha trattato la materia ha determinato l’obbligo di ritirare le gare indette per la gestione di importanti strutture. Quelle stesse volute per garantire a molti perugini – continuano – in special modo giovani, la possibilità di vivere una pratica sportiva salutare, formativa e in grado di migliorare la qualità della vita e dei rapporti. Un patrimonio fatto di impianti molte volte terminati e mantenuti grazie al volontariato di numerosi genitori e dirigenti sportivi. Oggi queste strutture, grazie alla sprovvedutezza della Giunta e all’incuria e al mancato controllo che potrebbero derivarne, rischiano di subire danni materiali che, anche alla luce della difficile situazione economica, sarà poi difficile recuperare. Il tutto per perseguire un disegno poco chiaro, incentrato sull’esigenza di procedere al cambio di gestore, senza valutare bene costi e efficacia del servizio sin qui erogato. Cambiare tanto per cambiare, come peraltro fatto recentemente in occasione delle mense, salvo poi accorgersi che il pool di imprese aggiudicatarie è lo stesso di prima, principalmente perugine e che danno lavoro ai perugini. Per gli impianti sportivi sono stati commessi svariati errori. Innanzitutto mettere sullo stesso piano grandi palazzetti e impianti territoriali, pensando che dando i primi a società professionistiche avrebbe comportato labbassamento dei costi. Ovviamente il privato, S.r.l. o cooperativa non cambia, non fa l’arte per rimetterci e i fondi dall’amministrazione li vuole, dovendo comunque pagare dipendenti o fornitori, salvo se tra le righe non si richieda lavoro in nero o fatture non pagate. Per predisporre un intervento serio sarebbe stato opportuno, come da noi richiesto nell’ordine del giorno discusso oggi in Commissione, effettuare unaccurata ricognizione degli impianti sportivi oggetto delleventuale provvedimento, una revisione e supervisione di tutte le convenzioni in essere, la redazione di un rapporto sullo stato delle strutture, sulla manutenzione effettuata (e non), sui prezzi che le società richiedono agli utenti, sullo stato di tutte le attrezzature allinterno delle strutture stesse, sugli utilizzi possibili per determinare nuovi e auspicabili introiti. Nel frattempo settembre è arrivato e si avvicina l’inizio dei vari campionati.
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