Sopravvissuti – I ragazzi hanno vissuto sulla propria pelle il tragico attentato del 5 aprile scorso, quando un gruppo di estremisti islamici fece irruzione nel loro campus uccidendo 150 persone e ferendone altre 79. L’idea dello scambio nacque proprio in occasione delle manifestazioni internazionali di solidarietà giunte in seguito all’attacco.
Lo scambio – Resa possibile grazie alla collaborazione tra le due università, unita al sostegno dell’Adisu, del Ministero degli Esteri e dell’Istituto di Cultura di Nairobi, l’iniziativa – unica in Italia – si svilupperà secondo il seguente iter: per 9 mesi gli studenti verranno istruiti su lingua e cultura italiane, dopodiché potranno accedere ad un corso di laurea triennale (9 di loro hanno manifestato preferenze per materie umanistiche, 2 per matematica).
Pace, cultura e integrazione – “Intendiamo mettere a disposizione degli studenti un ambiente sereno e dalla forte vocazione internazionale” afferma Paciullo; “Dobbiamo aumentare iniziative del genere, che favoriscano cultura, educazione e integrazione – prosegue Barelli – ricordando che Perugia è la città di Aldo Capitini e della Marcia per la pace”; “Accoglieremo tutti nel collegio Fatebenefratelli in centro, struttura a cui sono personalmente legato” conclude Oliviero.
La parola ai ragazzi – Un rappresentante degli studenti legge quindi un discorso contenente un elenco di persone cui rivolgere i propri ringraziamenti, mentre è una studentessa a tornare per un istante col pensiero ai tragici fatti di aprile: “Ricordiamo molto poco di quei momenti, certamente per lo shock. Ma hanno lasciato a tutti noi un grande insegnamento: la vita è così breve che va assaporata in ogni suo attimo”.
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