lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Università per Stranieri, accolti 11 studenti kenyani

I ragazzi, scampati alla strage di Garissa nell'aprile scorso, hanno aderito a un programma di scambio culturale. Paciullo: "Città con vocazione internazionale"

 
Università per Stranieri, accolti 11 studenti kenyani
Perugia. Sono stati accolti ufficialmente questa mattina (venerdì 15 gennaio) nella sala Goldoni di palazzo Gallenga gli 11 studenti kenyani arrivati ieri in città, in adesione a un programma di scambio culturale tra l’Università di Garissa e la Stranieri. A fare gli onori di casa il rettore Giovanni Paciullo, il vice sindaco Urbano Barelli e il presidente dell’Adisu Maurizio Oliviero.

Sopravvissuti – I ragazzi hanno vissuto sulla propria pelle il tragico attentato del 5 aprile scorso, quando un gruppo di estremisti islamici fece irruzione nel loro campus uccidendo 150 persone e ferendone altre 79. L’idea dello scambio nacque proprio in occasione delle manifestazioni internazionali di solidarietà giunte in seguito all’attacco.

Lo scambio – Resa possibile grazie alla collaborazione tra le due università, unita al sostegno dell’Adisu, del Ministero degli Esteri e dell’Istituto di Cultura di Nairobi, l’iniziativa – unica in Italia – si svilupperà secondo il seguente iter: per 9 mesi gli studenti verranno istruiti su lingua e cultura italiane, dopodiché potranno accedere ad un corso di laurea triennale (9 di loro hanno manifestato preferenze per materie umanistiche, 2 per matematica).

Pace, cultura e integrazione – “Intendiamo mettere a disposizione degli studenti un ambiente sereno e dalla forte vocazione internazionale” afferma Paciullo; “Dobbiamo aumentare iniziative del genere, che favoriscano cultura, educazione e integrazione – prosegue Barelli – ricordando che Perugia è la città di Aldo Capitini e della Marcia per la pace”; “Accoglieremo tutti nel collegio Fatebenefratelli in centro, struttura a cui sono personalmente legato” conclude Oliviero.

La parola ai ragazzi – Un rappresentante degli studenti legge quindi un discorso contenente un elenco di persone cui rivolgere i propri ringraziamenti, mentre è una studentessa a tornare per un istante col pensiero ai tragici fatti di aprile: “Ricordiamo molto poco di quei momenti, certamente per lo shock. Ma hanno lasciato a tutti noi un grande insegnamento: la vita è così breve che va assaporata in ogni suo attimo”.

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