Ricci osserva che “l’Italia rimane quinta per arrivi internazionali, ma scende al settimo posto per introiti. Siamo al 133esimo posto per competitività e scendiamo al 35esimo per l’utilizzo di internet e tecnologie. Infatti vendiamo i prodotti turistici con internet solo per il 18 per cento del fatturato. Dati che, anche per quanto attiene all’Umbria, sollecitano l’attivazione di un piano operativo di promozione e marketing del prodotto turistico: serve il coinvolgimento di pubblico, privati e fondazioni, e serve l’attivazione di una efficace azione di vendita anche attraverso internet e i social network, utilizzando le potenzialità di ogni risorsa culturale e ambientale”.
“Fra queste opportunità – spiega Ricci – con i consiglieri regionali del centrodestra e liste civiche (Valerio Mancini, Emanuele Fiorini-Lega nord, Raffaele Nevi-FI, Marco Squarta-FdI e Sergio De Vincenzi-Rp) indichiamo il lago Trasimeno, che sarà oggetto di una specifica proposta in Assemblea legislativa. Per il Trasimeno, infatti, andrebbero individuati incisivi progetti di promozione – ha fatto notare – anche raccordando i comuni, collocati lungo il perimetro lacustre, in modo da rendere più omogenea le gestione urbanistica nonché armonizzare i vincoli coniugando tutela e sviluppo. Certamente per sviluppare l’industria dell’ospitalità umbra i trasporti sono essenziali e, per i turisti internazionali, l’accessibilità attraverso un sempre maggiore sviluppo dell’aeroporto risulta fondamentale. Ed è questa – conclude Ricci – la prima richiesta che i grandi tour operator rivolgono ai territori che offrono i loro prodotti”.
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