Gli immobili costruiti in regime di edilizia convenzionata sottostanno a precisi vincoli in caso di vendita e di locazione. Questi vincoli sono richiamati nella convenzione (da qui il nome “edilizia convenzionata”) che chi ha realizzato l’operazione immobiliare (cooperativa, ATER, impresa di costruzioni, privato, ecc.) ha stipulato solitamente con il Comune dove si trova l’immobile in questione. Non c’è però un criterio univoco che valga per tutti i casi, in quanto le singole convenzioni stabiliscono criteri che possono anche differire fra di loro; solitamente i criteri definiti nelle convenzioni stabiliscono se e come sia possibile effettuare la vendita, a quale prezzo, e a chi. L’alloggio costruito su area P.E.E.P., in piena proprietà o in diritto di superficie, ha però delle limitazioni al suo godimento che ne vincolano la successiva commercializzazione e/o locazione. La legge 448/98 e ss.mm. e ii. ha concesso ai Comuni la facoltà, dietro pagamento di un corrispettivo, di trasformare il diritto di superficie in piena proprietà e di estinguere prima del tempo i limiti di godimento degli alloggi ceduti in proprietà. Pertanto, in seguito alle numerose richieste avanzate dai proprietari di detti alloggi e venuto oramai meno il valore propositivo per l’accesso all’abitazione primaria previsto dalle aree P.E.E.P. medesime, il Comune di Umbertide ha deciso di liberalizzare il mercato degli alloggi ricadenti in aree P.E.E.P., attraverso un regolamento disciplinante le procedure per la cessione in proprietà delle aree già cedute in diritto di superficie e le modalità di rimozione dei vincoli relativi al prezzo massimo e al canone massimo di locazione. Con l’approvazione del nuovo regolamento, quindi ,i cittadini proprietari di un alloggio costruito all’interno di una delle aree P.E.E.P. sopra indicate potranno richiedere lo svincolo dell’alloggio dalle limitazioni previste nelle rispettive convenzioni vigenti.
Anche nel Comune di Perugia ci sono alcune aree P.E.E.P., come da regolamento per l’assegnazione delle aree di cui al piano per l’edilizia economica e popolare approvato ai sensi della legge 18.4.1962 n.167. Il proprietario di un appartamento in area P.E.E.P. quindi, prima di alienare il bene ad un acquirente, e dunque di porre in essere l’atto di compravendita presso un notaio, ha l’obbligo e l’onere di pagare un importo all’ente per svincolare il diritto di superficie che il Comune vanta sul terreno;
In alcune zone della città in cui insistono aree P.E.E.P. (con diritto di superficie a 99 anni), in particolare nella zona di Montegrillo, alcuni proprietari di appartamenti intenzionati a vendere il proprio immobile devono preventivamente pagare una somma al Comune di Perugia, somma che però è in molti casi assai ingente (si tratta di cifre che vanno dai 17.000 euro persino fino ai 25.000 euro, a seconda dei singoli casi specifici). Si tratta di importi consistenti che in questo particolare momento di crisi economica ed immobiliare mettono molto in difficoltà i proprietari, al punto che molti sono costretti a rinunciare alla vendita. La criticità vera deriva dal fatto che le convenzioni sono state stipulate con criteri fissati quasi venti anni fa, e dunque sulla base di prezzi e valori di mercato non più attuali ma precedenti alla crisi. La stessa problematica riscontrata in località Montegrillo potrebbe essere presente anche in altre zone di Perugia. Il Comune di Umbertide ha risolto il problema liberalizzando le aree P.E.E.P. attraverso l’istituzione di un regolamento per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree P.E.E.P. già concesse in diritto di superficie e per la rimozione dei limiti di godimento degli alloggi realizzati su aree P.E.E.P. cedute in proprietà. Il consiglio comunale impegna sindaco e giunta a effettuare una verifica e un conseguente aggiornamento delle convenzioni delle aree P.E.E.P di tutto il Comune di perugia; A sollecitare l’Agenzia delle Entrate in modo che possa effettuare in tempi brevi una rivalutazione dei costi e del mercato che sarà utile al fine dell’aggiornamento delle convenzioni;
A valutare la possibilità di istituire un regolamento per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree P.E.E.P. già concesse in diritto di superficie e per la rimozione dei limiti di godimento degli alloggi realizzati su aree P.E.E.P. cedute in proprietà, così come già istituito in altri Comuni”.
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