E’ necessario cambiare verso – Mario Bravi, segretario regionale della Cgil, è perentorio: “Si diffonde la favola che per allargare i diritti a chi non li ha bisogna distruggerli a chi li ha conquistati. Lo dimostra la vicenda dell’art. 18. Anche in Umbria di fronte a questa emergenza la politica continua a parlare di altro. Primarie sì, primarie no. Legge elettorale e riforme istituzionali che prescindono dai contenuti. Addirittura sulla “Vertenza Umbria” lanciata da Cgil, Cisl e Uil e su cui si sono realizzati incontri con la presidente della Regione Marini, con il cardinale Gualtiero Bassetti e con alcune forze politiche, il maggiore partito della nostra regione, il PD, dopo oltre un mese non è riuscito a calendarizzare un incontro. Pensiamo che occorra veramente cambiare verso, verificando se la politica è in grado di individuare una risposta ai gravi problemi economici e sociali della nostra regione, a partire evidentemente dal lavoro”.
Incontro con i parlamentari – E’ anche a questa scopo che la CGIL dell’Umbria ha organizzato un incontro con tutti i parlamentari umbri per venerdì 24 ottobre alle ore 10 presso la sala Conti della Cgil regionale a Perugia, alla vigilia della grande manifestazione nazionale di Piazza San Giovanni a Roma di sabato 25 ottobre, alla quale parteciperanno migliaia di cittadine e cittadini umbri. “Auspichiamo – dice ancora Bravi – che l’appuntamento di venerdì venga sfruttato al meglio e non sia un’altra occasione persa. I lavoratori e l’Umbria non se lo possono permettere, anche perché il futuro della nostra regione si costruisce ripartendo da un Piano del Lavoro per l’Italia e per l’Umbria”.
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