La mostra – “Conoscere il mondo, non calpestandolo ma volandoci sopra è uno dei desideri primordiali dell’uomo; la mostra ha lo scopo di rispondere a questo desiderio”, dichiara il curatore. Ventinove dipinti, di cui molti inediti e mai esposti prima di questa occasione, 60 fotografie che ritraggono l’Umbria vista dall’alto, una selezione di stampe antiche che, tra fantasia e realtà, ci mostrano alcune città umbre nel periodo tra ‘500 e ‘700. Ancora, aerofotogrammetrie stampate e in formato video testimoniano come il passare del tempo abbia trasformato il territorio umbro e infine, filmati di oltre 5 ore di volo su Perugia, Assisi, Gubbio, Todi, Spello, Montefalco, Castiglione del Lago e del ternano a bordo di elicotteri, deltaplani o trascinati nello spazio dai più moderni droni, vengono proiettati su cinque schermi posizionati nella prima sala per osservare le terre, i laghi i fiumi, le montagne, le città e le loro bellezze architettoniche.
Le opere – Le opere esposte provengono da collezioni private e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Fra queste, molto sono inedite come il Paesaggio con montagna e Paesaggio dal terrazzo di Dottori e Aeropittura sul Lago di Bruschetti, dipinto scoperto appena un mese fa dall’Associazione Archivi Dottori guidata da Massimo Duranti, che ha collaborato alla mostra. Si tratta di un dipinto molto particolare perché non nasce per essere appeso al muro, ma come copri camino.
Le sale – Dieci sale da attraversare per una visione emozionale che crea “vertigine”. Nella I e II sala si viaggia sull’Umbria trasportati dai droni; la III sala è dedicata a una prima selezione di fotografie di Paolo Ficola; le sale IV e V sono dedicate, invece, alla pittura dei due grandi artisti perugini Gerado Dottori e Alessandro Bruschetti. Si prosegue con la Sala Proiezione dove è possibile seguire il filmato “L’Italia vista dal cielo – Umbria” girato dal documentarista cinematografico e televisivo Folco Quilici nel 1976 con riprese aeree effettuate tramite elicottero. La sala IX è quella delle stampe antiche con vedute di Perugia, Spoleto, Todi e Nocera. In questa sala è anche presente una postazione informatica a disposizione dei visitatori che, grazie a un’apposita applicazione realizzata dalla Regione Umbria e consultabile sul sito UmbriaGeo, permette di inserire una zona o via di proprio interesse per vedere come si sia modificata negli anni. Un gran finale nella sala X dove i quadri di Dottori e Bruschetti e le fotografie di Paolo Ficola vengono messi a confronto per rivelare analogie inimmaginabili nonostante abbiamo fatto uso di messi differenti.
La mostra “Vertigine umbra”, voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzata dalla Fondazione Cariperugia Arte, sarà visitabile fino al 25 ottobre 2015.
Assolutamente da non perdere.
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