“Il parere degli uffici – spiega la Presidente – ha chiarito che l’ambito dell’oggetto dell’indagine, così come definito dai proponenti, può essere ricompreso nelle materie di interesse regionale, pur nei limiti di azione stabiliti per Commissioni d’inchiesta regionali che sono ben diversi da quelli, molto più ampi e specifici, previsti dalla Costituzione per le Commissioni d’inchiesta parlamentari. L’Aula nella delibera che dovrà adottare, indicherà l’oggetto proposto dai consiglieri firmatari della richiesta, la durata dei lavori e la composizione dei membri. Avevo
auspicato – aggiunge Porzi – che nel corso della riunione odierna tutti i gruppi politici potessero trovare una sintesi unitaria sul complesso dei punti oggetto del lavoro futuro della Commissione. Ciò non si è verificato. Il primo dicembre prossimo, l’Aula darà quindi formalmente il via alla Commissione, peraltro un atto dovuto visto che è stato richiesto da un terzo dei consiglieri, stabilendone durata e composizione. Sono sicura che in quell’occasione – conclude Porzi – dimostreremo tutti il forte senso di responsabilità politica e istituzionale che anima l’intera Assemblea legislativa dell’Umbria nell’affrontare tematiche di così grande rilievo”.
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