La casa del degrado – Villa Nanni, uno dei luoghi simbolo del degrado e dell’abbandono della periferia di Perugia, diventata dimora sicura di extracomunitari e spacciatori, è stata negli ultimi anni scenario di frequenti blitz e sgomberi. Del suo abbattimento si è tanto parlato negli scorsi anni ma ancora nulla è stato fatto. Tutto questo a pochi passi dall’area giochi per bambini e proprio alle spalle dell’ostello della Gioventù Luisa Spagnoli, che accoglie turisti da tutto il mondo e le cui finestre guardano proprio sulla villa della vergogna.
La dispersione dell’amianto – Ma degrado e microcriminalità non sono bastati. Le coperture delle strutture che circondano Villa Nanni e che confinano con il parco giochi per bambini, i percorsi per le camminate e l’area per cani, risultano deteriorate e fatte di eternit con il rischio di dispersione dell’amianto nell’aria. La vecchia amministrazione, frequentemente interrogata sulla questione, aveva predisposto un piano di interventi di riqualificazione per la zona Cortonese e per il parco Chico Mendez, all’interno del quartiere di Madonna Alta, dopo aver portato avanti azioni di sicurezza insieme alla polizia municipale e le forze dell’ordine.
La questione – “Il quartiere di Madonna Alta – spiega la nota del consigliere d’opposizione Tommaso Bori – è uno dei quartieri più grandi e popolosi della città di Perugia, per questo richiede particolare attenzione nel recupero delle parti più fragili della zona e nella riqualificazione delle realtà più difficili presenti nel territorio. Ci chiediamo ora – continua Bori – quale sia lo stato attuale, le iniziative già intraprese, le attività che la nuova Giunta intende mettere in campo per la necessaria ed urgente riqualificazione di Villa Nanni nel parco Chico Mendez, molto attesa dai cittadini delle zone limitrofe, e le loro tempistiche”.
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