lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Violenze sessuali sulla figlia minore: padre chiede il rito abbreviato

I professionisti medici dovranno riferire, a marzo prossimo, se quando la ragazza venne visitata mostrava segni evidenti di violenze sessuali. Figlia costretta ad avere rapporti sessuali dal 2010 al 2014

 
Violenze sessuali sulla figlia minore: padre chiede il rito abbreviato
Media Valle del Tevere. Padre sessantacinquenne accusato di aver violentato, ripetutamente e per più anni, la figlia minorenne, si difende. Ieri in aula l’uomo, attraverso il suo legale Salvatore Finocchi ha deciso di voler essere giudicato con rito abbreviato condizionato all’escussione dei tre medici dell’Asl che, quando venne fuori la storia, visitarono la figlia. In questo modo l’uomo intende provare la sua completa estraneità ai fatti, la sua innocenza. I professionisti medici dovranno riferire, a marzo prossimo, se quando la ragazza venne visitata mostrava segni evidenti di violenze sessuali. Per l’accusa l’imputato avrebbe costretto la figlia minorenne, ad avere rapporti sessuali completi per cinque anni. L’uomo su provvedimento del gip, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un Comune dell’Alta media valle del Tevere, dove viveva fino a pochi mesi fa con moglie e figlie. Stando alle accuse, l’uomo dal 2010 fino al dicembre 2014 avrebbe compiuto atti sessuali con la figlia costringendola a consumare rapporti completi con cadenza settimanale sempre in circostanze in cui rimaneva da solo con lei, oggi alla soglia della maggiore età. Le violenze ricostruite dai carabinieri si sarebbero consumate sia nell’abitazione di famiglia, quando la moglie non si trovava in casa, sia in camere d’albergo fuori dal territorio regionale, e in alcuni casi anche italiano, dove padre e figlia dormivano per motivi legati ad attività della ragazzina. L’adolescente avrebbe iniziato a subire le violenze del padre in tenera età, fino a quando ha trovato il coraggio di denuunciare il presunto orco e ha raccontato tutto alla madre. Oltre alla accusa di violenza sessuale aggravata, il sessantacinquenne è imputato anche per ingiurie e minacce ai danni della moglie, che nel frattempo si era allontanata dal marito portando via con sé le due figlie. Mamma e figlia si sono costituite parti civili nel procedimento a carico del sessantacinquenne. Oggi la ragazzina è diventata maggiorenne e sarà escussa pure lei nel corso del procedimento. Spetterà a lei la ricostruzione di quei lunghi anni di presunti abusi sessuali da parte di suo padre, il quale respinge ogni tipo di accusa che gli viene mossa.

 

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