martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Vizi, virtù e passioni sul palco del Morlacchi con il “Decamerone”

Stefano Accorsi emerge per la sua fama, sicuramente bravo e divertente, ma gli altri attori non sono da meno e sono così eclettici e all'altezza dei loro ruoli da offrire e da far riscoprire un Boccaccio spassoso ed ispirato

 
Vizi, virtù e passioni sul palco del Morlacchi con il “Decamerone”
Perugia.  “Nel Decamerone facciamo il parallelo tra la pestilenza amara che colpì Firenze nel 1300, e quella morale che ci circonda oggi. Raccontarsi delle storie è un rito per sfuggire alla peste, e vale allora come oggi”. Così Stefano Accorsi spiega l’attualità del “Decameron”, la raccolta di cento novelle scritta nel 1300 da Giovanni Boccaccio.

Da mercoledì scorso il Teatro Morlacchi ospita “Decamerone” l’ultimo spettacolo previsto dal calendario della stagione di prosa e in scena fino a domenica, diretto dal regista Marco Baliani e interpretato da Stefano Accorsi, Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia, Mariano Nieddu e Naike Anna Silipo. Nella società contemporanea si corre, si rincorre una serena felicità, si soffre, si polemizza, si cerca di sopravvivere in tutti i modi, si assiste con una sensazione di passività e di impotenza alla crisi, alle scelte non sempre condivisibili dei politici, alle malattie, al terrorismo, alle stragi, alla violenza, alla tecnologia e al corrotto animo umano. In questo contesto in cui tutto sembra sbagliato, disordinato ed ingiusto, tornare con semplicità a raccontare storie e ad ascoltare le narrazioni può solo aiutare ad immaginare altre vite diverse dalla nostra, una parentesi di leggerezza e divertimento che funge da linfa vitale e da antistress, un’occasione per evadere da una quotidianità “appestata” e contaminata.
Lo spettacolo è piacevole e divertente e porta in scena una selezione di sette tra le cento novelle del Boccaccio. Ambientate in diverse città d’Italia e interpretate da attori in grado di passare dal dialetto sardo a quello romagnolo con una naturalezza sorprendente, le sette novelle sono romantiche, ironiche, drammatiche ma soprattutto attuali. Al termine di ognuna spicca la riflessione sui temi più discussi e contemporanei: la corruzione della politica, la difficoltà degli artisti di fare cultura a causa dei numerosi tagli da parte del Governo, la violenza contro le donne, la falsità di una parte della Chiesa e la spiccata immoralità dei costumi.
Stefano Accorsi emerge per la sua fama, sicuramente bravo e divertente, ma gli altri attori non sono da meno e sono così eclettici e all’altezza dei loro ruoli da offrire e da far riscoprire un Boccaccio spassoso ed ispirato.
La scenografia è formata da un camper da “street food” che viene utilizzato in maniera diversa a seconda della novella, trasformato in cucina, camera da letto, giardino, chiesa e monastero. I costumi di Carlo Sala sono colorati, luminosi e in grado di vivacizzare la scarna scenografia.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top